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Calcio

Settimana calda per il nuovo Casale

Il neonato sodalizio con a capo Coppo deve accelerare i tempi. Tanti i nodi da sciogliere: sede, staff dirigenziale e tecnico e rosa da svelare in poche settimane
CASALE MONFERRATO – Appena nato, e già costretto a correre, lottando contro il tempo. Il nuovo Casale, denominato FBC Casale e avente come figura di riferimento Giuseppino Coppo, nato questa settimana grazie all’impegno delle Istituzioni e al nullaosta che permetterà di prendere parte al prossimo campionato di Promozione, deve già accelerare i tempi, costretto a letteralmente partire da zero. Sarà una settimana caldissima, decisiva per le sorti del nuovo sodalizio che deve sciogliere una serie di nodi cruciali: ancora in fase di definizione l’assetto societario, anche se la strada più probabile è quella che porta a una cordata di imprenditori locali che sosterranno Giuseppino Coppo, ancora una volta in prima linea per preservare il calcio nella capitale del Monferrato. Fondamentale la scelta delle sedi operative, da quella societaria a quella degli allenamenti.

Da definire, poi, l’assetto dirigenziale, dai ruoli di direttore generale e direttore sportivo fino a quelli relativi all’amministrazione, alla comunicazione e al marketing. Probabile, sotto questo profilo, che la costruzione di un settore giovanile, impresa assai complessa, slitti alle prossime stagioni. Infine, si passerà a staff tecnico e rosa, che probabilmente annovererà giocatori di Eccellenza e Promozione al momento appiedati e interessanti prospetti provenienti dalle serie inferiori, in primis la Prima Categoria. Non si può fare altrimenti, dato che la concorrenza ad agosto inoltrato si è già attrezzata a dovere. L’FBC Casale ripartirà come società ex novo, e quindi completamente distaccata dall’ AS Casale Calcio attualmente nelle mani di Di Distanislao, ereditandone solo il campo di gioco, che sarà il “Natal Palli”.

PROGETTO EX NOVO – Tosto che Casale avrà una squadra di calcio per i prossimi anni, veniamo a uno dei contorni più interessanti della vicenda, ovvero ciò che il nuovo sodalizio di Coppo erediterà da quello dell’imprenditore romano. Ossia nulla, salvo lo stadio e, forse in futuro, il non florido settore giovanile. Per il resto, si tratta di un progetto completamente indipendente, nel bene e nel male. Si, perché di fronte a questa nuova alba del calcio monferrino ci sono aspetti dal sapore discordante: sicuramente l’FBC Casale non erediterà, rispetto al precedente sodalizio, debiti, deferimenti e penalizzazioni. Ma al contempo, almeno per ora, non potrà sfoggiare i veri motivi di vanto dell’AS Casale Calcio, ovvero lo stemma, i colori, la maglia e la storia. Il che, nell’anno del centenario dello scudetto, è sicuramente un carissimo prezzo da pagare. Ciò non toglie che in un futuro non troppo lontano il titolo venga acquistato dal nuovo sodalizio, similmente a quanto accaduto per l’Alessandria, ma prima bisogna vedere che fine farà l’AS Casale Calcio. Che, è giusto ribadirlo, avrà una propria vita autonoma, oggi alle prese con un ricorso che Di Stanislao intende presentare alla Corte Federale al fine di ottenere l’iscrizione alla Serie D, con debiti, deferimenti e penalizzazioni annessi. Un percorso che, come più volte sottolineato, porterà poco lontano, al punto che il fallimento pare essere il finale già scritto della società nerostellata. Solo a quel punto si potrà, eventualmente, valutare di ereditarne la gloriosa storia.
12/08/2013
Riccardo Robotti - redazione@alessandrianews.it
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