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Sport

Il nuovo Casale vuole la Promozione

Il club rimane per ora nelle mani di Di Stanislao, che presenterà ricorso alla Corte Federale dopo la bocciatura di Covisod e LND. Con ulteriore allungamento dei tempi…
CASALE MONFERRATO – Un club diviso in due, tra recente passato e prossimo futuro, tra certezze e speranze. Una situazione paradossale, unica nel suo genere, che non accenna a trovare soluzione in tempi brevi. Dopo la secca bocciatura da parte della LND su indicazione della Covisod relativamente alla richiesta d’iscrizione per il prossimo campionato di Serie D, nonché il secco no a fronte del successivo ricorso, l’attuale proprietà del Casale Calcio, leggasi patron Di Stanislao, ha annunciato di voler impugnare il provvedimento reso pubblico martedì scorso, chiedendo alla Corte di Giustizia Federale di pronunciarsi in merito. I legali chiamati dall’imprenditore romano per curare gli interessi del club nerostellato, Michele Cozzone e Edoardo Chiacchio, hanno fatto sapere di aver preparato proprio in questi giorni gli atti di impugnazione, che contengono tutte le ragioni secondo cui il Casale avrebbe ogni diritto di prendere parte alla Serie D 2013/2014: “Si tratta di un’esclusione ingiusta e immotivata – sostiene l’avvocato Cozzone – dato che la Covisod aveva contestato esclusivamente la mancata presentazione della fidejussione da 31 mila euro, successivamente presentata con apposito bonifico. Inoltre c’è un documento della Lega Pro che attesta che tutti i debiti nei confronti dei tesserati sono stati adeguatamente coperti attraverso la fidejussione da 300 mila euro presentata l’anno scorso, a prescindere da altre voci attive come Irpef,Inps e Iva che, però, possono essere rateizzate nel tempo”. Convinto della propria linea, patron Di Stanislao vuole andare fino in fondo, senza indietreggiare di un centimetro. Il popolo nerostellato, a questo punto, può solo sperare che l’attuale proprietà abbia ragione, dato che ad oggi questa sarebbe l’unica via per vedere il Casale in una categoria consona al proprio blasone.

VARATI I PIANI DI RISERVA, SI TENTA LA PROMOZIONE – La questione, che comunque dovrebbe risolversi in tempi piuttosto brevi data la celerità degli organi di giustizia sportiva, ha fatto già accumulare un enorme ritardo in proiezione della prossima stagione: anche nella migliore delle ipotesi, il Casale dovrebbe ancora dotarsi di una squadra, di uno staff tecnico (anche se mister Delvecchio, come già annunciato, avrebbe già firmato a scatola chiusa) e di uno staff societario, ad agosto pienamente inoltrato. Un ritardo incredibile rispetto alla concorrenza, ulteriormente aggravato dalla penalizzazione di 5 punti con cui i nerostellati partirebbero alla prima giornata. Il rischio, insomma, di una stagione disastrosa è fortemente concreto. Il problema è che finchè Di Stanislao non deciderà di farsi da parte non potranno mai aprirsi nuovi scenari, che già ora sarebbero in rampa di lancio. Da un lato rimane vigile la cordata di imprenditori torinesi, che avrebbe come punti di riferimento Giuseppino Coppo per quanto concerne l’amministrazione effettiva del club e Giorgio Danna nel ruolo di direttore generale; dall’altro le Istituzioni casalesi, ovvero il Sindaco Giorgio Demezzi e l’Assessore allo Sport Federico Riboldi, avrebbero proficuamente sondato il terreno dell’imprenditoria locale, non escludendo che i due piani possano confluire in un progetto comune. In questo fine si cercherà di chiudere il cerchio, per poter iniziare la prossima settimana con un quadro preciso del nuovo progetto. Un progetto che vorrebbe ripartire dalla Promozione, ovvero dalla prima categoria disponibile dopo il no già pronunciato dal presidente della Lega Dilettanti Tavecchio relativamente all’Eccellenza. A ben vedere, medesima sorte dovrebbe prospettarsi anche per la Promozione, dato che il termine per la presentazione della richiesta do’iscrizione, ovvero il 19 luglio, è lo stesso dell’Eccellenza. Lo stesso termine ultimo, tra l’altro, previsto per Prima e Seconda Categoria, che renderebbe la Terza Categoria (iscrizione entro il 2 settembre) l’unica via percorribile, stando alla legge. A meno che una lettera, che le Istituzioni avrebbero già preparato e che si baserebbe sulla storicità del Casale, non convinca i vertici della FIGC a concedere un ingresso extra legem in Promozione.
4/08/2013
Riccardo Robotti - redazione@alessandrianews.it
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