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Calcio

Derby del futuro

Domenica decisiva per il Casalei, a tre punti dalla vetta ma anche a due dall'esclusione playoff. Al Palli arriva la gi retrocessa Valenzana di patron Omodeo, a un passo dal diventare patron nerostellato
Unico obiettivo, fare il proprio e poi veder quel che succede. Non ci può essere altro tipo di approccio per il Casale alle ultime due giornate di campionato. 180 minuti nei quali potrà succedere di tutto, con una classifica cortissima in vetta al punto di raggruppare ben sette compagini in cinque punti, tant'è la distanza che separa la neo capolista Treviso dall'arrembante Pro Patria, l'unica ad essere oggi virtualmente fuori dai playoff pur essendo nettamente la miglior compagine del torneo. I nerostellati occupano in classifica la posizione più scomoda, appaiati alla Virtus Entella a quota 58 punti ma scalzati di una posizione nella logica degli scontri diretti. Un sesto posto che fa decisamente gola alla Pro Patria, la quale domenica se la dovrà vedere con un'Alessandria che centrato l'obiettivo salvezza potrebbe lasciare la porta perlomeno socchiusa. Il bicchiere, però, è anche mezzo pieno: il Treviso è lì, a soli tre punti di distanza, anche se ai nerostellati andrebbe bene anche il secondo posto, occupato da un Rimini ancora più vicino, a due sole lunghezze di distacco. E con un match sulla carta scontato: di fronte ci sarà la Valenzana di Omodeo, già retrocessa e capeggiata da colui che tra qualche settimana sarà con ogni probabilità il nuovo patron nerostellato. Con un fronte di opinione che sostiene la volontà dell'attuale presidente rossoblu di acquisire il Casale per rilanciarlo (e rilanciarsi) in Prima Divisione, terra inesplorata per lui, e con un fronte opposto che, invece, racconta di un Omodeo più propenso a mantenere bassi i costi e, quindi, a rimanere in Seconda. Nel primo caso il Casale dovrebbe avere strada spianata, nel secondo i nerostellati dovrebbe flagellarsi da soli. Da qualsiasi punto la si guardi, i dietrologi puntano il dito su un conflitto di interessi che, evidentemente, c'è. Motivo per cui la partita sarà monitorata con particolare attenzione.

VALE IN EMERGENZA DIFESA, BUGLIO CAMBIA MODULO? - La Valenzana arriva al match del "Palli" senza avere ormai più  nulla da chiedere alla propria stagione. Un'annata deludente, la più nera da quando i rossoblu si sono affacciati al calcio professionistico, tant'è che anche nel 2009 la Valenzana di Ansaldi ripescata in estate era comunque retrocessa tramite playout e non direttamente da ultima in classifica. Il morale, dunque, non è alle stelle, e lo si è visto già nel primo derby di mercoledi contro i Grigi, in cui è stata superiore la rabbia di Omodeo in conferenza stampa piuttosto che quella dei giocatori messa in campo. Un derby che lascia strascichi pesanti dal punto di vista disciplinare: al di là della scontata squaifica di Prandi, il cartellino giallo sventolato in faccia a Serao costringerà il difensore ad un turno forzato di riposo, aggiungendo un'ulteriore nome alla lista degli indisponibili nel reparto arretrato. Cosa che indurrà il duo Micale-Ammirata ad abbandonare ancora una volta il vecchio 5-3-2 in favore di una difesa a quattro, con Allegrini e Forino esterni e Crescente-Blondett coppia centrale. Centrocampo a tre con Montanari, Righini e Chiazzolino, poi Vailatti e uno tra Pagan e Capellini a supporto di Miracoli. Defezioni importanti anche in casa nerostellata. Squalificati Silvestri e Siega (rientra Gonnella), Buglio si trova di fronte ad un bivio. Ciccomascolo ha fatto malissimo, Catenacci non dà l'idea di essere pronto anche se mercoledi era a disposizione, l'idea di sorprendere con un cambio di modulo è nell'aria. Ad oggi, però, prevale la linea della continuità, con rimpiazzi "accademici" almeno sul fronte difesa: linea a quattro con Ciccomascolo-Gonnella-Vignati-Marchi, centrocampo a tre con Iannini, Agnesina e Gambadori, ed infine il duo Taddei-Peluso a supporto di Curcio. Schema ad albero di Natale in attesa che il Casale si faccia il regalo più bello, il gol che manca da tre turni di fila.
27/04/2012
Riccardo Robotti - riccardo.robotti@alice.it
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