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Calcio

Casale, a Busto la prima "finale"

Domenica di fuoco per i nerostellati, impegnati contro i tigrotti della Pro Patria. Una vittoria rilancerebbe prepotentemente gli uomini di Buglio in ottica promozione diretta
Una domenica bestiale, come recita la famosa canzone di Fabio Concato. Bestiale sarà la sifda, visto che ormai si intravede, imboccato il rettilineo finale, la linea del traguardo. Bestiale sarà, da affrontare, la Pro Patria di mister Cusatis, che ha dimostrato di essere nettamente la miglior compagine del torneo, tant'è che senza penalizzazioni i tigrotti occuperebbero la prima piazza con un vantaggio di 4 punti sul San Marino. Bestiale, infine, dovrà essere lo sforzo dei nerostellati per risalire dalla fossa che essi stessi hanno scavato e nella quale sono sprofondati, tra crisi d'identità e risultati a partire dal nuovo anno. La vittoria interna contro il Poggibonsi, firmata Peluso, sembrava aver rimesso in careggiata gli uomini di Buglio, se non altro dal punto di vista del carattere e della compattezza di squadra, i veri elementi fondamentali per il finale di stagione. E invece, pochi giorni più tardi, l'infrasettimanale di Cuneo ha regalato una Pasqua amarissima al Casale, non tanto sul fronte classifica quanto piuttosto in termini di autostima. Un'autostima che, in verità, poteva essere ritrovata già domenica scorsa contro la Virtus Entella, ma ovviamente la tragica vicenda di Morosini ha imposto uno stop che al Casale deve essere servito per riflettere sulle proprie condizioni, tecniche e societarie, a 360 gradi.

CRISI IN SOCIETA', TUTTO TACE - Se, sul campo, l'andamento 2012 dei nerostellati non è stato esaltante ma comunque sufficiente per entrare nel rush finale da virtualmente promossi, molto peggio è andata, almeno fino a questo momento, la questione societaria: la messa in liquidazione fino al 29 giugno non ha portato grandi frutti, anche perchè un qualsiasi potenziale acquirente vorrebbe prima di tutto sapere a quali spese dover andare incontro, tosto che di debiti pregressi non ce ne saranno dato l'impegno da parte del gruppo Foppiani di sostenere tutte le spese fino a fine giugno, stipendi dei giocatori compresi. Per avere un quadro completo della situazione si dovrebbe sapere come terminerà la stagione e, soprattutto, quali saranno i cambiamenti strutturali della Lega Pro a partire dal prossimo anno. Elementi ad alto grado di incertezza, che hanno scoraggiato quei pochi interessati, Iarp prima e cordata romana poi. L'impegno istituzionale, capeggiato dal sindaco Demezzi, di trovare uno o più investitori per garantire al "Casale società" quello che il "Casale squadra" sta raccogliendo sul campo, è totale ed è partito dal basso, ossia dall'imprenditoria locale, ma ad oggi l'unica figura che ha voluto perlomeno prendere tempo per pensarci è Alberto Omodeo, che nel frattempo pare si sia orientato verso il si. Anche perchè sul fronte Valenzana il destino del club passerà nelle mani della Cassa di Risparmio di Alessandria, già oggi main sponsor del club orafo. Omodeo sarebbe, per Casale, garanzia di stabilità, anche se i tifosi dovranno dimenticare in fretta grandi ambizioni, nomi ed ingaggi come quelli di Taddei o Petrilli. A breve, in ogni caso, ci sarà l'incontro decisivo tra Foppiani e Omodeo per fare chiarezza, a pochi giorni da un derby che sarà, con ogni probabilità, una sorta di passaggio di consegne. Le società, ovviamente, non faranno nè possono far sapere nulla, date le stringenti norme federali.

POCA SCELTA PER BUGLIO - Tornando al campo e alla delicatissima sfida di domenica, mister Buglio dovrà ancora una volta fare la conta in ottica formazione, soprattutto per quanto riguarda il reparto arretrato: confermati i centrali Gonnella e Vignati, preoccupa la situazione degli esterni, soprattutto quella di Marchi che comunque può essere recuperato in extremis. In caso contrario sulla sinistra andrà Naglieri, mentre a destra Silvestri è preferito su Ciccomascolo. Out Capellupo, che ha chiuso in anticipo la stagione, e Garrone, a centrocampo sicuri Iannini e Gambadori, più uno tra Agnesina e Siega a seconda del modulo con cui vorrà scendere in campo il mister. In attacco confermato il trio Taddei-Peluso-Curcio, con Petrilli che ancora una volta si siede in panchina. Dovrà essere un modulo prima di tutto compatto a centrocampo, vista la tendenza di Cusatis a schierare il classico "albero di Natale", le cui punte saranno Giannone, Serafini e Cozzolino, tre sui quali deve essere messo il divieto di transito dalla trequarti in poi. Ma, soprattutto, serviranno i gol dei tre moschettieri nerostellati: escluso Peluso, in rete contro il Poggibonsi, capitan Taddei non segna da sei partite e ancora peggio ha fatto Curcio, a secco da otto turni consecutivi. Quel che il Casale sarà, da qui in avanti, dipende in primis da loro.
 
Le immagini del pareggio della Pro Patria con il Savona dell'ultimo turno di campionato
20/04/2012
Riccardo Robotti - riccardo.robotti@alice.it
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