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Scuola

La sicurezza è ancora un miraggio

Presentato XI rapporto Posted on 28 settembre 2013
SCUOLA - Il 18 settembre 2013 è stato presentato l’XI Rapporto su sicurezza, qualità e accessibilità a scuola di Cittadinanzattiva e quanto è emerso si può riassumere in: genitori che si rimboccano le maniche per ripulire la scuola, e altri che si oppongono alla chiusura della scuola “insicura” per la scomodità’ che crea. Dirigenti scolastici che presidiano la sicurezza degli edifici a loro affidati con il concorso di tutti, e altri che impediscono l’accesso nelle scuole alle organizzazioni o ai Comitati, considerandole proprietà privata. Sindaci che non riescono a intervenire neanche rispetto alle urgenze, altri che agiscono con le poche risorse disponibili, ingegnandosi come possono. Insegnanti disponibili anche a somministrare medicinali, insegnanti refrattari a qualunque cambiamento e innovazione. Edifici scolastici nelle grandi città che cadono a pezzi, edifici all’avanguardia anche in piccole città del Sud. Altri due aspetti importanti legati al Rapporto sono: il primo riguarda la denuncia dell’assenza dell’Anagrafe dell’Edilizia scolastica, strumento indispensabile per conoscere ufficialmente lo stato di ciascuna scuola, per individuare gli interventi più urgenti, per quantificare gli stanziamenti necessari, per evitare sprechi. In una parola, per programmare a lungo termine. Il secondo aspetto riguarda i contributi volontari da parte delle famiglie e di altri soggetti privati. Hanno suscitato grande stupore i dati forniti riguardanti il contributo volontario che, a inizio d’anno le famiglie donano alle scuole per lo svolgimento delle attività didattiche, per sopperire all’assenza di materiali igienici, ecc. Calcolato per difetto, sul 70% degli studenti iscritti quest’anno, sarebbero 390 i milioni di euro donati dalle famiglie alla scuola italiana.

Rispetto al precedente rapporto è stato riscontrato un peggioramento della manutenzione e delle condizioni delle aule. Il cattivo stato di manutenzione fa sì che in un’aula su quattro (25%) siano presenti segni di fatiscenza, come umidità, muffe, infiltrazioni di acqua oltre che distacchi di intonaco visibili in un’aula su 5 (20%). Barriere architettoniche (13%) e pavimenti sconnessi (12%), ostacolano la vita agli studenti con disabilità presenti in numero sempre crescente nelle nostre scuole. E sedere sui banchi di scuola risulta dannoso per la salute: temperature ed aerazione non sono adeguate nella gran parte delle aule, visto che il 51% di esse è senza tapparelle o persiane e il 28% ha le finestre rotte. E ancora il 10% delle sedie e dei banchi è rotto e in oltre un terzo dei casi (39%) gli arredi non sono a norma, adeguati ad esempio all’altezza degli alunni.

Il sovraffollamento delle aule: 1 classe su 5 del nostro campione ha più di 25 alunni, dunque non è adeguata alla normativa antincendio. E pur facendo riferimento al pluricontestato art.64 della legge 133/2008, che ha innalzato il limite di alunni per classe, abbiamo riscontrato ben 47 classi fuorilegge.

La sicurezza dei più piccoli: 97 dei 165 edifici scolastici monitorati ospitano scuole dell’infanzia e scuole primarie, dunque bambini fra i 3 e gli 11 anni. Una scuola su quattro ha accessi comunicanti direttamente su strade statali, provinciali o ad alto traffico, ma in tutti i casi vi è un semaforo o la vigilanza da parte degli ausiliari addetti al traffico. L’ingresso non è sorvegliato costantemente nel 16% dei casi e nel 64% sono stati trovati i cancelli aperti durante le lezioni. Il 17% delle scuole non ha antiscivolo sui gradini. Il 40% dei bagni è privo di carta igienica, il 43% non ha asciugamano, il 38% è senza sapone e nel 13% ci sono attrezzature e prodotti di pulizia incustoditi. Le aule hanno nel 27% dei casi sedie danneggiate, nel 23% banchi rotti, nel 42% armadi e librerie non ancorati alle pareti, nel 44% mobili o termosifoni con spigoli vivi, nel 55% vetrate non conformi. Non tutte hanno locali riservati alla mensa: ne sono provviste 62 delle 97 scuole e in 7 di queste si mangia in aula. Sono presenti aree verdi nell’85% delle scuole dell’infanzia e primarie monitorate, ma nel 32% non sono adeguatamente curate. Solo nel 43% questi spazi sono allestititi ad area gioco dotate delle attrezzature specifiche.

Il benessere e l’igiene a scuola: dalle palestre ai cortili ai bagni Il 28% delle scuole non possiede una palestra interna all’edificio. Laddove presenti, le palestre presentano distacchi di intonaco (19% dei casi), muffe ed infiltrazioni (24%), barriere architettoniche (18%), fonti di pericolo (23%), nell’8% dei casi non hanno alcun tipo di attrezzatura e quasi una su due (44%) è priva di cassetta di pronto soccorso. Le palestre sono poi l’ambiente più impolverato della scuola. I cortili, presenti nella gran parte delle scuole prese in esame (in 149 delle 165 scuole) nella metà dei casi (47%) sono usati per le attività sportive. Nell’83% dei cortili ci sono aree verdi, ma sono ben curate solo nel 65% e attrezzate cure aree gioco sportive nel 36%. Ai bagni invece il triste primato di ambiente più sporco: privi di sapone nel 41% dei casi, di asciugamano nel 53%, di carta igienica nel 50%. Elementi particolarmente gravi visto che è sempre più difficile poter contare sull’aiuto del personale scolastico nell’accompagnare i bimbi al bagno. I cartelli che segnalano il divieto di fumo sono presenti nel 65% dei corridoi delle scuole, nel 22% sono completamente assenti e nel restante 13% compaiono solo in alcune parti dell’edificio scolastico. Sul versante del benessere alimentare, nel 65% delle scuole ci sono i distributori automatici di bevande e nel 32% quelli di snack. Soltanto in 6 scuole sono stati rilevati i distributori di prodotti naturali o freschi, come yogurt e frutta. Più di una scuola su tre (36%) prevede, in caso di studenti con patologie croniche, la somministrazione di farmaci durante l’orario scolastico, che, nonostante le raccomandazioni emanate da Ministero della Salute e dell’Istruzione nel 2005, è gestita in modo diverso da scuola a scuola. Nel nostro campione, l’87% dei casi la somministrazione è effettuata da personale della scuola, nel 20% da familiari, ovviamente talvolta le figure interne ed esterne sono presenti contemporaneamente. Qui è possibile visionare le graduatorie regionali e qui di seguito si pubblica quella della Regione Piemonte.  


[Tratto da disparialessandria.wordpess.com]

 
29/09/2013
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