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Sanità

Acqui porta a casa il Pronto Soccorso

Dopo l'incontro con l'assessore alla Sanità, i sindaci dell'acquese e i dirigenti di Asl e Aso è stato trovato un accordo per il futuro dell'Ospedale di Acqui. A Casale arriva il nuovi primario di Anestesia e rianimazione che coordinerà l'equipe dei presidi in Provincia. Ad Ovada lavori in corso per l'ammodernamento di Chirurgia
SANITA' – L'ospedale di Acqui Terme avrà un pronto soccorso attivo 24 ore su 24, la cardiologia (come struttura semplice) e quattro posti letto monitorati. E' il frutto di un accordo raggiunto con la Regione Piemonte, dopo tante battaglie dei sindaci dell'acquese contro il disegno di riordino dei presidi ospedalieri.
Ago della bilancia tra le istanze del territorio e i tagli della Regione sul capitolo sanità è stato il direttore generale Fulvio Moirano, insieme ai consiglieri regionali Walter Ottria e Domenico Ravetti. Al termine dell'incontro, che si è svolto lunedì nel tardo pomeriggio, Ottria e Ravetti parlano di “buone notizie”.

"Non avevamo dubbi sul fatto che il confronto che abbiamo contribuito ad avviare tra l’assessore alla Sanità e gli amministratori locali avrebbe prodotto risultati positivi" - é questo il primo commento dei due consiglieri regionali Pd.
"Oggi - concludono i due - ha vinto la buona politica, perché l’accordo sui servizi sanitari del bacino di Acqui Terme, illustrato questo pomeriggio in assessorato, prevede risposte puntuali alle preoccupazioni della comunità locale, a partire dal Pronto Soccorso e dalla cardiologia. Le questioni di sostanza hanno prevalso su quelle formali".
L’accordo prevede per l’ospedale di Acqui Terme il Pronto Soccorso h24, la Struttura Semplice di Cardiologia come articolazione organizzativa della struttura Complessa di medicina generale nell’ambito del dipartimento strutturale medico, con 4 posti letto monitorati e collocati pressi la Struttura Semplice di Anestesia e Terapia Intensiva; una Struttura Semplice di Cardiologia Territoriale con l’assegnazione di 3 medici cardiologi a supporto dell’attività domiciliare; inoltre nell’accordo sono articolate nel particolare le modalità di accesso alle varie branche specialistiche (Day Surgery, Ginecologia, Nefrologia e Dialisi, Neurologia, Oculistica, Oncologia, Orl, Pediatria, Urologia).
Infine, sono assegnati al Distretto di Acqui Terme-Ovada 20 posti letto di Continuità Assistenziale a Valenza Sanitaria (CAVS), e l’assessore regionale alla Sanità si è assunto l’impegno di prevedere una collocazione di alcuni CAVS nell’ospedale di Acqui, incaricando il Direttore Generale dell’Asl di Alessandria di definire insieme agli amministratori locali modalità e tempi.

Intanto, a Casale arriva il nuovo primario della struttura complessa di Anestesia e Rianimazione che, dalla città monferrina, coordinerà l'equipe di 50 medici distribuiti nei presidi dell'Asl.
L'incarico è stato affidato a Francesco Lemut, 52 anni, di Genova. Si occuperà dell’intera rete aziendale in attesa che venga bandito il concorso per il primariato di Novi, dove è attivo l’altro Dea di primo livello e dove l’Asl ha fissato la sede della sua seconda struttura complessa di questa disciplina. Lemut ha una specializzazione in Terapia intensiva; ha lavorato all’ospedale “San Martino” di Genova e a Cuneo.

Ad Ovada, invece, si lavora sulla sede: "Termineranno tra un paio di giorni i lavori di riammodernamento del reparto di Chirurgia al secondo piano dell'ospedale di Ovada. La riapertura era stata annunciata a marzo dallo stesso direttore generale Asl, Gilberto Gentili, in visita nel presidio di via Ruffini lo scorso marzo. Presso l'ospedale tornerà ad essere effettuata tutta una serie di interventi minori come ernie, cisti, lipomi. “Attendiamo con pazienza – commenta il sindaco Paolo Lantero – questo momento che è importante. In questo modo si riafferma il ruolo di un ospedale come il nostro nella rete della sanità alessandrina. La nostra chirurgia servirà a alleggerire il peso sulle sale utilizzate finora. Questa è la linea che abbiamo sempre portato avanti”.
18/05/2016
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