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Provincia

Lavoro nero, pressing dei sindacati sulla Prefettura

Pressing in tutta Italia da parte dei sindacati sulla questione del lavoro degli stranieri in Italia, che spesso si trasforma in lavoro nero. Anche ad Alessandria i rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil sono stati ricevuti dal prefetto Romilda Tafuri
ALESSANDRIA – Pressing in tutta Italia da parte dei sindacati sulla questione del lavoro degli stranieri in Italia, che spesso si trasforma in lavoro nero. Anche ad Alessandria i rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil sono stati ricevuti ieri mattina dal prefetto Romilda Tafuri che ha ascoltato la piattaforma di proposte e si è detta pronta a trasmetterle, per quanto di sua competenza al governo.
A livello locale, c'è inoltre l'accordo ad una stretta collaborazione tra le istituzioni e le associazioni che operano nel settore, a partire dai sindacati. Non si è entrati nel dettaglio della situazione alessandrina dove il fenomeno interessa soprattutto alcune realtà agricole del tortonese. 

Le richieste di Cgil, Cisl e Uil
partono dalla considerazione che la crisi economica in Italia ha colpito duramente anche il lavoro degli stranieri negli ultimi 8 anni, tanto che il tasso di disoccupazione degli stranieri ha raggiunto quota 17%.
“Oltre a questo dramma - dicono - gli stranieri vedono messa in discussione la propria permanenza regolare sul territorio nazionale stante le norme restrittive vigenti in materia di soggiorno in Italia. Come risultato, una parte di loro è dovuta andarsene per cercare lavoro all’estero. La maggior parte, però, è finita nella trappola del lavoro sommerso, un tunnel da cui è difficilissimo uscire ed in cui vengono cancellati i diritti fondamentali, civili e del lavoro”.

La durata del permesso per attesa occupazione è stata portata, a partire dal 2012, da sei mesi ad un anno (minimo). Il permesso può essere ulteriormente rinnovato per “tutto il periodo di durata della prestazione di sostegno al reddito percepita dal lavoratore straniero, qualora superiore” e nel caso in cui egli dimostri l’esistenza di un “reddito minimo annuo derivante da fonti lecite non inferiore all’importo annuo dell’assegno sociale”. 
“Malgrado ciò tra il 2014 e il 2015 oltre 300 mila permessi non sono stati rinnovati. Circa 100 mila stranieri si sono trasferiti all’estero e i restanti 200 mila sono scivolati nell’illegalità del lavoro sommerso, spesso con conseguenze ancora più drammatiche per i loro familiari a carico, con particolare riferimento ai minori, magari nati in Italia.
Per questo motivo, da molto tempo Cgil, Cisl, Uil hanno chiesto all’Esecutivo di estendere la durata del permesso per attesa occupazione a due anni, “vincolando il provvedimento alla messa in atto di concrete politiche attive del lavoro…”.

Le tre Confederazioni hanno suggerito, inoltre, la necessità di monitorare il comportamento delle Questure, visto che – malgrado la norma di legge e la circolare citata – il numero dei mancati rinnovi si è rivelato eccessivo. In diversi casi le questure di importanti città hanno mancato di rinnovare il permesso di soggiorno a stranieri che avevano perso il lavoro, avendo esaurito i benefici del permesso per attesa occupazione, o quelli derivanti dagli ammortizzatori sociali.
In alcuni casi viene rigettata addirittura la prima istanza di rinnovo per attesa occupazione se la Questura verifica che lo straniero è stato disoccupato già nei dodici mesi precedenti, quando era ancora titolare di un permesso di soggiorno per motivi di lavoro.
In altri ancora, pur in presenza di un contratto di lavoro di breve durata, le Questure tengono in sospeso l'istanza di rinnovo in attesa che il contratto venga prorogato o, in alternativa, rilasciano un permesso di soggiorno della durata di pochi mesi.
A tutto ciò si accompagna, poi, una difficoltà derivante dall’impossibilità attuale delle Questure di verificare i contributi relativi alle prestazioni lavorative “occasionali” che non compaiono nella banca dati Inps e che rischiano, quindi, di prorogare ulteriormente i tempi, o addirittura sospendere la valutazione delle istanze.
29/06/2016
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