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Provincia

Col caldo colture in sofferenza. Indispensabile l'irrigazione

Mais, soia, orticole e sorgo le colture più a rischio. Dopo il pressing di Coldiretti concessa dalla Provincia l’assegnazione di quota supplementare di gasolio agricolo agevolato
PROVINCIA - Importante risultato di Coldiretti Alessandria che ha ottenuto per i produttori agricoli del territorio l’assegnazione di una quota aggiuntiva di carburante agricolo agevolato da destinare ad interventi di soccorso irriguo per le colture in sofferenza a causa dell’andamento climatico che sta facendo registrare temperature superiori alle medie stagionali. “Un provvedimento assolutamente necessario poiché si evidenziano difficoltà marcate nello stato vegetativo e produttivo delle colture con evidenti sintomi di stress idrico – afferma il direttore provinciale Coldiretti Alessandria Simone Moroni – I produttori nelle aree irrigue per mantenere in fase produttiva le principali colture agrarie hanno dovuto impiegare anche il carburante agricolo assegnato per le lavorazioni autunnali: infatti, gli imprenditori sono costretti ad interventi di irrigazioni di emergenza, molto più frequenti del solito, soprattutto sul mais, orticole, la soia, sorgo: a fronte dei consueti 3-4 annaffiamenti sul mais, si prevede di arrivare anche ad 8-10. Tenendo presente che negli ultimi due mesi il gasolio è aumentato del 10 per cento, e per l’ammortamento dei macchinari”.

Le troppe piogge primaverili hanno ritardato le semine sicché le piante hanno sviluppato degli apparati radicali troppo superficiali, tutti in quello strato di terreno che è diventato arido con la successiva scarsità di precipitazioni. La conseguenza è la necessità di intervenire con massicce irrigazioni, tanto da esaurire le disponibilità di carburante. Ecco perché la richiesta di intervenire con assegnazioni supplementari di gasolio: per gli agricoltori si tratta di servizi di importanza imprescindibile per dare respiro alle imprese in una situazione non facile, sia per il clima sia per i mercati con cui Coldiretti Alessandria intende rispondere in modo tangibile e concreto alle istanze e alle necessità delle imprese risicole.

L’andamento climatico del 2015, dall’inizio dell’anno ad oggi, infatti, è stato caratterizzato da frequenti, e talora abbondanti, precipitazioni nella prima parte del periodo, mentre si sta evidenziando un periodo di siccità particolarmente pronunciata nell’ultimo mese. Dai dati raccolti dalle stazioni agrometeorologiche si desume che le ultime precipitazioni significative, pur con differenze tra le località, si sono registrate a metà giugno: da quel momento abbiamo assistito ad una totale assenza di fenomeni o, localmente, di qualche breve temporale, con apporti limitati a pochi millimetri di pioggia. Parallelamente, si è assistito ad un incremento delle temperature decisamente più forte rispetto alle medie storiche, che ha portato, nel medesimo periodo a raggiungere e superare valori di 35 °C in tutte le località di pianura, con previsioni di mantenimento ed addirittura superamento di questi valori anche nella prossima decade. In questa situazione molte colture sono in sofferenza, in quanto l’evapotraspirazione è assai elevata e la riserva idrica del terreno si esaurisce rapidamente.

Alte temperature che seguono a mesi di piogge, così allo stress idrico sofferto in primavera, per le colture si prospetta uno stress termico da colpo di calore, con conseguenti probabili perdite di produzione. Per le aziende agricole è una nuova annata magra. Si rilevano problemi nelle principali coltivazioni a ciclo annuale: mais, principali orticole (patata, cipolla, pomodoro), soia, sorgo e prati irrigui. In tutti questi casi la possibilità di irrigazione fa la differenza tra riuscire ad ottenere, pur con costi più elevati, una produzione oppure non produrre nulla.

“Le aziende agricole stanno combattendo da sole contro i cambiamenti climatici, le crisi dei prezzi alla produzione, la lievitazione delle spese ed un mercato che cambia velocemente – aggiunge il presidente Coldiretti Alessandria Roberto Paravidino - Non chiedono aiuti a fondo perduto, ma che la politica diventi più sensibile e più dinamica, e che riesca a velocizzare i tempi d’intervento, adeguandoli alla realtà imprenditoriale”.
30/07/2015
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