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Alessandria

Cociv contro Rossa sulla cava Clara e Buona

Cociv, consorzio per la realizzazione Terzo Valico, ha impugnato davanti al Tar del Piemonte l'ordinanza di sospensione dei conferimenti di materiale da scavo. Rossa: "sono stupita, mercoledì ci sarà una riunione in cui Arpa comunicherà l'esito delle analisi". I 5 Stelle: "il sindaco non si lasci intimidire e non ritiri l'ordinanza"
ALESSANDRIA - Cociv, consorzio per la del Terzo Valico ha impugnato davanti al Tar del Piemonte l'ordinanza del sindaco di Alessandria Rita Rossa con la quale si disponeva la sospensione dei conferimenti di materiale di scavo proveniente dai cantieri nella cava Clara e Buona.
Il sindaco aveva firmato l'ordinanza di sospensione il 29 novembre, subito dopo l'alluvione di novembre, poichè l'area della cava era stata sommersa dall'acqua.

Nel ricorso Cociv coinvolge non solo il sindaco Rossa e la città di Alessandria, ma anche Provincia,  il Ministero dell’Ambiente, la Regione Piemonte, Arpa Piemonte, Rfi. 
Il ricorrente, ossia Cociv, chiede l’annullamento dell’ordinanza e delle note del sindaco in cui si chiedevano ulteriori informazioni e integrazioni, nonché il risarcimento dei danni subiti a seguito della sospensione dei conferimenti, è stata notificato stamattina al sindaco Rossa.
“Sono stupita – ha dichiarato il primo cittadino – in quanto attendevo la riunione, già in calendario per mercoledì 1 febbraio, a Torino, per avere elementi di rassicurazione ulteriore nei confronti della cittadinanza. Ero e sono perfettamente consapevole che Arpa e Regione avevano certificato il non avvenuto danno ambientale dalle esondazioni del Bormida del novembre scorso e che la Regione stessa aveva attestato che l’argine di separazione tra la Clara e Buona e il Bormida poteva essere costruito contestualmente alla ripresa dei conferimenti nella cava”.
“Ho ritenuto tuttavia – continua il sindaco – che su un argomento così delicato fossero necessarie tutte le verifiche del caso, rinviando il ritiro dell’ordinanza alla riunione del 1 febbraio, nella quale tutti gli attori della vicenda (COCIV, Regione, ARPA, RFI), avrebbero esposto le loro posizioni e ulteriormente rassicurato la sottoscritta e la popolazione che rappresenta. L’ordinanza è un atto concreto per esprimere le preoccupazioni e l’esigenza di trasparenza di una popolazione e non è mia intenzione revocarla prima della riunione del 1 febbraio e delle valutazioni sulle sue risultanze”.

Non si stupiscono, invece, i consiglieri del Movimento 5 Stelle: “Il ricorso presentato da Cociv per annullare l’ordinanza per la sospensione dei conferimenti nella cava Clara e Buona non ci sorprende più di tanto - commenta Andrea Cammalleri, Capogruppo del M5S al Comune di Alessandria – ora è importante che il Sindaco Rita Rossa non si lasci intimidire e che prosegua nella decisione di non revocare l’ordinanza e di andare veramente a fondo sulla situazione dei conferimenti”.
La questione è delicatissima, perché è a rischio la salute di tutti noi – aggiunge Cammalleri - ogni giorno emergono nuove ombre sui conferimenti del Terzo Valico nel nostro territorio. Per questo, la massima prudenza è d’obbligo. Attraverso l’ordinanza e la richiesta di trasparenza il sindaco ha fatto semplicemente il suo dovere e ci auguriamo che prosegua in questa direzione”.
30/01/2017
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