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Alessandria

Sulla "partecipazione" importante agire subito

Queste le parole dell'assessore Giorgio Barberis in commissione Affari Istituzionali sul tema della "partecipazione dal basso". La necessit quella di sopperire alle ormai sciolte "circoscrizioni" per ridare voce ai cittadini e ai quartieri
 "E' urgente fare presto e attivarsi da subito per approdare ad una nuova bozza sulla partecipazione dal basso, quella dei consigli di quartiere, ora che le circoscrizioni non esistono più". Queste sono le parole usate dall'assessore Giorgio Barberis nel corso della commissione Affari Istituzionali presieduta da Nicola Savi. "Le circoscrizioni sono state inefficaci su diversi temi e aspetti, ma avevano la possibilità di esprimersi, di esprimere un parere - anche se non vincolante - sulle attività, le opere e le questioni che interessavano i diversi quartieri della città di Alessandria".
Venendo meno le circoscrizioni, "viene a mancare il pensiero e l'opinione dei cittadini": per questo è necessario sopperire in fretta a questa lacuna, "perché il parere dei cittadini è fondamentale".
Sul tema della partecipazione maggioranza e opposizione sembrano seguire una linea di giudizio comune e questo - sia a detta dell'assessore, che del presidente di commissione Savi - sembra essere un buon segnale per un lavoro comune. Lavoro che dovrà cominciare dalla revisione della bozza di statuto su questa materia che risale al 19 marzo 2007. Un lavoro già competentemente avviato dal presidente Savi, che sarà però affiancato per la stesura di un "testo rivisitato" dalla vice presidente, Teresa Curino, espressione della minoranza e dal consigliere Domenico Di Filippo del Movimento 5 Stelle. La proposta del presidente Pd, Giorgio Abonante, di una "stretta" collaborazione tra tutte le espressioni politiche è stata ben accolta dai commissari e dai consiglieri, con la stesura iniziale di un "calendario" degli appuntamenti per far procedere i lavori.
La nuova bozza partirà da tre articoli (23, 27, 28) che si riferiscono ai "titolari dei diritti di partecipazione" e alle "istanze e petizioni". L'articolo 23 è stato definito da Savi "di estrema apertura", visto che riconosce che i diritti di partecipazione si applichino sia ai cittadini, residenti nel comune e che abbiano compiuto 16 anni, sia ai cittadini stranieri, non residenti nel comune ma che abbiano 16 anni e che esercitino nel comune alessandrino la principale attività o lo studio.
Anche il grillino Di Filippo si complimenta con chi aveva redatto questo articolo: "la commissione a suo tempo e lo stesso consiglio che l'ha approvato hanno avuto un coraggio non da poco!", ha dichiarato il consigliere del Movimento 5 Stelle, facendo riferimento all'inclusione di soggetti, spesso tenuti fuori e discriminati. Un principio condiviso dall'assessore Barberis che insieme alla presidente Marica Barrera ritiene però vadano apportate delle modifiche del testo, sotto l'aspetto della sintassi.

Un altro dei temi affrontati in commissione è stato quello relativo al "diritto d'informazione", visto che alla base della partecipazione c'è proprio l'informazione. Tra i primi passi da compiere in questa direzione c'è - secondo Barberis - il potenziamento del sito internet del Comune (che come ha ricordato Abonante ha già qualcosa in più rispetto prima in termini di apertura e trasparenza degli atti) e il rifacimento dello sportello Urp, ufficio Relazioni Pubbliche, che è il tramite con la cittadinanza.
Su questo tema anche in aula la "partecipazione" cresce: se il consigliere Di Filippo "auspica in una implementazione del coinvolgimento, anche attraverso altre forme di notizia al cittadino", il presidente Udc, Giovanni Barosini, si esprime nella speranza che "ci sia la concretezza dei fatti e non sia solo retorica". Il riferimento pungente torna con la mente all'ultima seduta di Consiglio, quando è stata bocciata la proposta di Locci di "motivare le scelte dei rappresentanti dell'Ente in altre partecipate o enti". "Informare - precisa Barosini - non significa solo dare notizia, ma anche in-formare, ovvero plasmare e condividere con chiarezza e trasparenza".
La speranza è pertanto quella che si garantisca che ogni atto, provvedimento, sia esplicitato al pubblico, al cittadino, "per dare una vera sterzata, senza più giochi delle parti".  "Sarà mia intenzione mostrare tutte le scelte - ha risposto l'assessore Barberis - Da parte mia non c'è alcuna intenzione di seguire altri percorsi, soprattutto su un tema come quello dello Statuto e della partecipazione, che resterà per il futuro".
Con una serie di "appuntamenti" settimanali, i lavori della prima trance di bozza di statuto dovrebbero chiudersi il 22 ottobre, con un importante incontro, "che possa essere di esempio". Il presidente Savi ha previsto l'audizione del dottor Pier Giuseppe Alvigini, una importante figura sul tema della partecipazione, che proprio grazie a lui già dagli anni '70-'80 ha portato Alessandria ad essere una guida, un modello a livello nazionale.  "Questo intervento potrebbe favorire il dibattito - ha concluso Savi - che è l'obiettivo del nostro lavoro, per far crescere nella città il desiderio di partecipazione".
18/09/2012
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