Versione stampabile   Invia articolo a un amico   Scrivi alla redazione
Politica

La nuova Provincia ha il suo Statuto

Approvato all'unanimità dal consiglio provinciale il nuovo statuto. Intanto in Regione è iniziato l'iter di approvazione della legge sul riordino. Sancita anche la dismissione delle quote di palazzo Ghilini dalle partecipate Gal Borba, Gal Giarolo e Banca Etica
PROVINCIA – Un mazzo di fori bianchi e le commosse parole dei colleghi per ricordare Andrea Oddone, ex sindaco di Ovada e consigliere provinciale che si è spento la scorsa settimana a causa di una malattia. Al suo posto, trai banchi del consiglio, siederà Aureliano Galeazzo.
Oddone aveva lavorato, finché la salute glielo ha concesso, alla bozza del nuovo Statuto della Provincia che è stato approvato ieri dall'aula. Non è solo un documento che sancisce le regole di funzionamento dell'Ente, lo Statuto. E' un “nuovo inizio” dopo la legge di riordino numero 56, la Delrio che ha trasformato le province in enti di secondo grado. Cambiano gli organismi, cambia anche la “filosofia”.
“Non dobbiamo vedere questa legge come la fine delle province – ha detto in aula il consigliere delegato Angelo Muzio – Dobbiamo, al contrario, saper cogliere gli elementi nuovi”.

STATUTO

Il nuovo regolamento recepisce innanzitutto le disposizioni di legge sui nuovi organi che sono il Presidente, il Consiglio Provincia e l'Assemblea dei Sindaci. Il Consiglio “è l'organismo di indirizzo e controllo, propone all'assemblea lo statuto, approva i regolamenti, piani e programmi”.
L'Assemblea di fatto avrà potere di approvare oltre alle modifiche dello Statuto, i bilanci.
Muzio parla di “opportunità” perchè il nuovo ente non sia più un “tutore” dei comuni, ma che diventi “punto di riferimento” sulle funzioni attribuite. Finiti i tempi delle inefficienze “che pure ci sono state” e degli “sprechi”, è ora di “mettere in rete le capacità che ci sono”, a servizio dei comuni, tutti e 190, “anche di quello più piccolo”.
Il rischio, dice ancora Muzio, che con la legge di riordino che lascia ampio spazio alle città metropolitane, Alessandria “resti schiacciata tra Torino, Milano e Genova” se in territorio non sarà in grado di mettere in campo progettualità.
L'approvazione dello Statuto, che sarà sottoposto all'Assemblea, passa con il voto unanime.

LEGGE REGIONALE
In concomitanza, la giunta regionale ha approvato lunedì il decreto legge di attribuzione delle funzioni che conferma per le Province le competenze “fondamentali”, strade, edilizia scolastica e ambiente, mentre estende alla cosiddetta area vasta le altre.

Restano due nodi da sciogliere, spiega ancora Muzio: quello relativo al lavoro (centri per l'impiego e collocamenti) e quello relativo al settore vigilanza (viabilità e controllo ambientale e faunistico). Per entrambi le questioni sono in discussione disegni di legge nazionali. Sulla vigilanza il decreto legge Madia prevedeva un passaggio di competenze ai comuni, dopo lo scioglimento del corpo di polizia provinciale. “E' tutto da vedere come e conche risorse”, dice il vicepresidente Muzio.
C'è ancora, e non è certo marginale, la questione dipendenti: la Regione ha rimpinguato il fondo per le spese di personale, portandole da 40 a 51 milioni per tutto il Piemonte. “Questo ci dà un po' di respiro. Certo, qualche esubero ci sarà ugualmente ma ci consente di ragionare con più serenità. Abbiamo comunque chiesto di tenere aperti i tavoli per verificare tutte le questioni”.

PARTECIPATE
Approvato, con i voti di maggioranza e l'astensione delle opposizioni, anche il “Piano di razionalizzazione delle società e partecipazioni societarie della provincia”. Il piano “risponde ad obblighi di legge” e alla necessità di razionalizzare costi, evitando sprechi in consigli di amministrazione in società che non rispondono più alle funzioni proprie delle Province, spiega il presidente Rita Rossa.
Lo stato dell'arte vede palazzo Ghilini presente ancora in sei società: Energia e Territorio (dichiarata fallita ed attualmente in liquidazione) con il 97,22% delle quote; Creb, centro regionale per le bonifiche con il 44,44%; GalBorba Srl con il10,64; Creso, servizi di ricerca, sperimentazione e divulgazione nel settore ortofrutticolo, partecipata al 5,46%; Gal Giarolo Leader srl, partecipata al 4,33%; Banca Popolare Etica, partecipata allo 0,0053%. Il piano prevede la liquidazione e la dismissione delle quote della Provincia nei due Gal (Borba e Giarolo) e Banca Etica entro la fine del 2015.
Sulla questione la minoranza, per voce del consigliere Riboldi, parla di “gestione fallimentare” e di “sprechi” da parte delle precedenti amministrazioni, partendo da Energia e Territorio e passando da Slala, oggi trasformata in fondazione.
22/07/2015
Versione stampabile   Invia articolo a un amico   Scrivi alla redazione


 
blog comments powered by Disqus



Piantagione di marijuana nelle campagne di Lu Monferrato
Piantagione di marijuana nelle campagne di Lu Monferrato
Intervista a Marco Lodola e Giovanna Fra all'inaugurazione della loro mostra "Se Stasera Siamo Qui"
Intervista a Marco Lodola e Giovanna Fra all'inaugurazione della loro mostra "Se Stasera Siamo Qui"
Red Ronnie alla presentazione della mostra di Marco Lodola e Giovanna Fra
Red Ronnie alla presentazione della mostra di Marco Lodola e Giovanna Fra
Tony Coleman & Henry Carpaneto 5tet al Cinema Teatro Macallè  "Movie Blues"
Tony Coleman & Henry Carpaneto 5tet al Cinema Teatro Macallè "Movie Blues"
Incendio a Mandrogne
Incendio a Mandrogne
Sentiero 748: il percorso ad anello sulle cime di Mombello
Sentiero 748: il percorso ad anello sulle cime di Mombello