Versione stampabile   Invia articolo a un amico   Scrivi alla redazione
Gavazzana

Il comune vota la sua "morte": si fonderà con Cassano

Il consiglio comunale di Gavazzana ha approvato la delibera di fusione con il comune di Cassano, primo caso il Provincia. "Una scelta difficile ma inevitabile. Così non si poteva andare avanti", spiega il sindaco Claudio Sasso. Questa sera, giovedì, voterà il consiglio di Cassano. In arrivo da Stato e Regione incentivi alle fusioni per 1 milione e 200 mila euro
GAVAZZANA - “Non una resa, ma un atto di coraggio”. Così il sindaco Claudio Sasso prova a spiegare durante il consiglio comunale aperto, che si è tenuto ieri sera sulla terrazza panoramica di Gavazzana, la delibera che stabilisce la fusione tra i comuni di Gavazzana e di Cassano Spinola. Una scelta “storica”, la prima in Provincia ma che, secondo il sindaco “è inevitabile”.
Andare avanti a queste condizioni è impossibile. Abbiamo un solo dipendente che spende il tempo ad adempiere agli obblighi di legge imposti dal Governo. Se si dovesse ammalare, il comune resterebbe chiuso. I trasferimenti statali si sono ridotti ai minimi. Quest'anno verranno assegnati 11.300 euro del fondo di solidarietà, al quale il nostro comune contribuisce per 16.300 euro. In pratica ci restituiscono meno di quanto versiamo”.
Centosettanta abitanti Gavazzana, 1.780 a Cassano. Anche se non si tratta di una annessione, per i residenti (una ventina hanno partecipato al Consiglio comunale) suona come tale, anche se il sindaco Sasso spiega che “non sarà così”. “Gavazzana non morirà. Nascerà semplicemente un nuovo comune, nato dall'unione dei due”.
Eppure Gavazzana è da anni, nelle statistiche, il paese più ricco della Provincia, eppure i servizi ci sono, pochi magari, ma funzionano. Eppure il paese è considerato un gioiellino immerso nelle colline, tra vigneti e boschi. “Siamo andati avanti grazie all'impegno di tutti noi e grazie ai volontari. Solo per fare un esempio, a togliere la neve dalla strade ci pensa un nostro concittadino, che lo fa gratuitamente. Ma avanti così non può proseguire. Se non facciamo noi questa scelta, ritengo che a breve ci verrà imposta dall'alto”.
Non una resa, ma un atto di coraggio, insomma. Si leva qualche protesta tra i consiglieri: “abbiamo apprezzato tutti quel che hai fatto come sindaco, in vent'anni di amministrazione. Non vogliamo che tu sia ricordato come colui il quale ha firmato la chiusura del comune”,dice Maria Pia Fossati, l'unica che si asterrà dal voto favorevole. Ci prova anche qualcuno tra il pubblico: “sarà svalutato il nostro patrimonio”, dicono. Tiene duro Sasso, anche se si capisce che fa male anche a lui. “Non saremo la periferia di Cassano, casomai saremo noi che guarderemo dall'alto loro”.
"Mi auguro che Sasso diventi il sinadco del nuovo comune", tende la mano il vicesindaco di Cassano Giovanni Alliano che ha partecipato, tra il pubblico, alla seduta. 
Una contropartita c'è, però: Stato e Regione stanziano fondi per incentivare le fusioni. Nelle casse del nuovo comune di Cassano Spinola/Gavazzana (ma forse si chiamerà solo Cassano Spinola) arriveranno in dieci anni 1milione e 200 mila euro. E' da tempo che non si vedeva una cifra così da queste parti. 818 mila euro arriveranno dallo Stato; 145 mila dalla Regione come una tantum e 211 mila sempre dalla regione,in cinque anni. Il 30% sarà destinato al miglioramento dei servizi, il 70% ad opere pubbliche nella proporzione di un terzo all'ex municipalità di Gavazzana e due terzi a Cassano. “Venduti” per 45 centesimi al giorno ad abitante, fa presente un consigliere.
Alla base della fusione c'è una bozza di accordo, approvata ieri sera dal consiglio in cui si stabilisce che la denominazione del nuovo comune sarà Cassano Spinola, («con riserva di valutare un nuovo nome più rispondente alla comunità interessate»); che la sede principale sarà a Cassano ma sarà mantenuto aperto un presidio a Gavazzana; che quest'ultima non sarà denominata “frazione” bensì “municipalità”; che avrà un suo pro-sindaco eletto e due consultori; che i beni in capo all'ex comune resteranno in capo ad esso ed i proventi di eventuali alienazioni saranno investiti nel territorio d'origine. In ogni caso, il processo di unificazione dovrà essere approvato dalla Regione e sottoposto a referendum, probabilmente indetto la prossima primavera. Il nuovo consiglio comunale sarà eletto entro il 2016 e la giunta sarà composta da un sindaco e due assessori, uno dei quali appartenente alla comunità di Gavazzana.
Tutti convinti? Mica tanto, ma la delibera passa ugualmente. Stasera tocca a Cassano.Chissà che non serva da esempio per altre realtà in una provincia di 190 comuni alcuni dei quali hanno meno di 100 abitanti e molti meno di 1000. 

Qui un'intervista al sindaco Sasso rilasciata qualche tempo fa alla nostra testata.
30/07/2015
Versione stampabile   Invia articolo a un amico   Scrivi alla redazione


 
blog comments powered by Disqus



Intervista a Marco Lodola e Giovanna Fra all'inaugurazione della loro mostra "Se Stasera Siamo Qui"
Intervista a Marco Lodola e Giovanna Fra all'inaugurazione della loro mostra "Se Stasera Siamo Qui"
Red Ronnie alla presentazione della mostra di Marco Lodola e Giovanna Fra
Red Ronnie alla presentazione della mostra di Marco Lodola e Giovanna Fra
Red Ronnie alla presentazione della mostra di Marco Lodola e Giovanna Fra
Red Ronnie alla presentazione della mostra di Marco Lodola e Giovanna Fra
Tony Coleman & Henry Carpaneto 5tet al Cinema Teatro Macallè  "Movie Blues"
Tony Coleman & Henry Carpaneto 5tet al Cinema Teatro Macallè "Movie Blues"
Incendio a Mandrogne
Incendio a Mandrogne
Sentiero 748: il percorso ad anello sulle cime di Mombello
Sentiero 748: il percorso ad anello sulle cime di Mombello