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Acqui Terme

Acqui: il Pip di regione Barbato è a forte rischio

L'area interessata dal Piano ha un'estensione di 131.845 metri quadrati di superficie territoriale di cui 7.715 destinati alla viabilità, 26.482 destinati agli standard urbanistici primari e secondari e 105.365 destinati a superficie fondiaria sulla quale realizzare 43.000 metri di superficie coperta.
Il Piano delle aree per insediamenti produttivi (Pip) di Regione Barbato, a ben esaminarlo, è da considerare qualcosa di rilevante ai fini della dotazione della città di impianti a carattere produttivo industriale, artigianale e commerciale. Il diavolo, però ci ha messo la coda in corso d'opera, al momento previsto per la realizzazione del secondo lotto dei lavori. In parole povere mancano i soldi per proseguire l'iniziativa. Le casse del Comune sono vuote. L'accensione di mutui sta diventando una bella favola che ci siamo raccontati sino a ieri.
Oggi, a seguito di un intervento della Corte dei Conti, la giunta comunale non ha potuto fare altro che revocare una delibera indirizzata alla Cassa depositi e prestiti per ottenere un mutuo di 750 mila euro 600 per il Pip e 150 per manutenzione stradale). La speranza, per l'amministrazione comunale, per riuscire a procacciarsi una somma da destinare al secondo lotto del Pip sarebbe quella di iscrivere a bilancio del 2012 un importo derivante da vendite di immobili del patrimonio comunale.
È evidente che la modalità di reperimento della cifra si presenta come situazione alquanto complessa, difficile, ma la notizia dell'idea non è campata all'aria, fa parte di “voci” autorevoli di corridoio, di “mezze ammissioni” provenienti da Palazzo Levi su un sistema di ottenere fondi per il Pip. È utile anche considerare che l'amministrazione comunale non può procrastinare a lungo i lavori già programmati e soprattutto gli obblighi già assunti con i privati. le necessità degli imprenditori che avevano acquistato i lotti. Il bando per l'assegnazione delle aree, con possibilità da parte degli interessati di presentare domanda di assegnazione risale a gennaio del 2007.
Il Piano era stato indicato a favore di titolari di titolari di imprese interessati ad ampliare le proprie strutture, a chi avesse voluto trasferire la propria attività o intraprendere una nuova attività produttiva. Logicamente, attraverso il Piano si ipotizzava la possibilità di creare non pochi posti di lavoro.
24/01/2012
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