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Opinioni

Stati Uniti: decalogo di bon ton e di errori da evitare

Un decalogo delle cose che bisogna fare e in cui noi italiani rischiamo di sbagliare. Per trovarsi bene, non lamentarsi e evitare multe, problemi e non dire solo "Ma che strani questi americani!"
OPINIONI - Quando si arriva negli Stati Uniti ci si deve adeguare  a certe regole di vita. Che ci piacciano o no. A queste regole dobbiamo adeguarci perchè siamo ospiti di uno stato e di una popolazione ed è casa loro prima che nostra. Questo è vero qualsiasi sia il motivo per cui siamo qui, che sia per vacanza, per lavoro o per viverci. È una forma di rispetto, innanzitutto. Vediamo insieme un decalogo delle cose che bisogna fare e in cui noi italiani rischiamo di sbagliare:

Salutare
È molto comune salutare con un cenno del capo o sorridere quando si incrocia una persona anche quando non ci si conosce. Questo magari non sarà vero nelle grandi città, ma nei centri medi e piccoli è una regola non scritta, ma che fa anche bene. Non è il caso di rispondere al saluto” How are you?”, raccontando la propria vita. “How are you ?” è usato come “Hello!”  Si risponde con un altro “How are you?”. Se conoscete la persona al massimo spingetevi fino a un “Fine”. Quella è  la sola risposta possibile, anche se state da cani. Una risposta diversa metterebbe qualsiasi americano in un imbarazzo pazzesco!
Piccoli gesti di cortesia
Importante è  tenere aperta la porta a chi arriva dopo di noi, anche se ancora lontano. Questo è vero per tutti, ma specialmente per mamme con bambini nei passeggini. Certe volte mi è successo che mi aspettassero con la porta aperta mentre ero ancora a due metri dall’entrata! Che corsa! Quando si vedono persone che devono attraversare la strada ci si ferma. Si rallenta anche molto prima per indicare chiaramente che si sono viste. Se sono sulle strisce pedonali, anche se si ha il verde, si aspetta che passino, tutti. Non si cerca di passare facendo lo slalom tra i di loro. Se il semaforo diventa rosso prima di poter svoltare, si aspetta il successivo.
Posteggiare
Questo punto  ha diversi aspetti da chiarire a seconda delle situazioni in cui ci si trova.
  1. Nei parcheggi: non fare lo slalom per arrivare prima a posteggiare in un posto libero perchè intanto i parcheggi sono così grandi che c’è un altro posto di sicuro
  2. In strada: Non posteggiare in senso contrario al senso di marcia perchè ci si becca una multa
  3. In strada: non posteggiare nei pressi degli idranti, multa assicurata.
  4. In strada: se è un posteggio a pagamento ci sono due tipi di macchinette. Un tipo in cui si mettono le monetine, di solito questo è per luoghi dove i tempi di sosta sono limitati, che si trova in ogni singolo spazio. Un tipo in cui si possono usare sia le monete cartacee o le carte di credito, di solito nei paraggi degli spazi a posteggiare, in cui si deve digitare il numero corrispondente al posteggio. In entrambi i casi non lasciate la macchina con il parchimetro esaurito, tornate a mettere più monete o soldi e sarete a posto.
  5. In strada: se si tratta di un posteggio non a pagamento, molte volte ci sono cartelli ad indicare il limite massimo di sosta. Da 30 minuti fino a 3 ore. Qui però non esiste il disco orario da mettere sulla macchina. È molto più semplice, ma anche qui fare i furbi non è possibile, multa o auto rimossa sono all’ordine del giorno. Ecco come funziona. Si lascia la macchina e si torna a prendere prima della scadenza del tempo. Uno potrebbe chiedersi come fanno a controllare. Regolarmente (ad intervalli che corrispondono al tempo di sosta massima) passano dei furgoncini con un tizio che segna con uno speciale gessetto la ruota nel punto in cui tocca il suolo. Se al passaggio successivo l’auto è ancora allo stesso posto, scatta la multa. Non sarà un metodo infallibile, cioè non sapendo quando il tizio è passato, potrebbe capitare che la sosta possa essere più lunga di quello che è segnato, ma nessuno gioca a fare il calcolo delle probabilità...
  6. Qui il posteggio in doppia fila o nei posti per disabili, se non si è, non sono possibilità neanche contemplate.
Spazzatura e cartacce
Lasciare cartacce o buttarle dal finestrino ( anche le cicche di sigaretta) è punibile. Non lo fa nessuno, non fatelo voi. Parte dei lavori socialmente utili che i carcerati devono fare è andare a raccogliere spazzatura sui bordi delle autostrade.  Che sia proibito non significa che non ci sia qualcuno che lo fa…però le strade anche in città grandi e metropoli sono molto più pulite che in Italia, quindi cominciamo a comportarci bene noi.

Vini, liquori e alcol
Se si hanno meno di 21 anni non si può bere negli USA, sia che si viva qui sia che si sia in vacanza qui e provenienti da paesi in cui il limite è inferiore. Anche se 18 anni è per tutto il resto l’età della maturità e si può guidare anche molto prima, un minore di 21 anni  non può comprare alcun tipo di alcoolico, nè essere servito di alcoolici in un ristorante o in un bar ( anzi in certi bar bisogna presentare il passaporto o la patente per poter entrare).  Un minore può bere dal bicchiere del genitore, se questo gliene dà. Il gesto non è perseguibile dalla legge.

Diverso è servire alcolici a minori non familiari, questo è perseguibile in ogni caso, anche se l’atto è avvenuto in case private.

  1. Trasportare bottiglie di alcoolici aperte è` illegale, così come illegale è trasportare confezioni di birre ( 6 o 12 bottiglie o lattine) non complete.
  2. Bere in luoghi aperti e pubblici come le strade è illegale.
Lasciare la mancia
La mancia nei ristoranti non è obbligatoria, questo è vero, ma si lascia. La mancia rappresenta il salario della gentilissima cameriera o cameriere che vi sta servendo. Perchè sono gentili,  questo non si può negare. Sono gentili perchè voi siete i loro clienti e loro sono responsabili per voi. Sono responsabili che il cibo che ordinate vi arrivi come lo volete e che vi piaccia. Provate a dire che qualcosa non va, che la bistecca che vi è arrivata è troppo al sangue o troppo cotta oppure che vi è stato servito qualcosa che non avete ordinato.Vedrete come cercheranno di risolvervi il problema e se non ci riescono, molte volte non vi faranno pagare ciò che vi è stato servito e non vi ha soddisfatto. Non sto dicendovi di farlo, anche se il cibo vi piace un sacco, solo per risparmiare! Parlo di situazioni eccezionali in cui ci possa essere qualche errore di percorso.

Per favore leggete questo interessantissimo articolo sui tip. https://www.tripadvisor.com/Travel-g191-s606/United-States:Tipping.And.Etiquette.html

In molte zone turistiche e se ci sono tavolate grandi può succedere che il conto arrivi con una nota “gratuity included”, altrimenti la dovete calcolare voi. Il 20 % dell’importo del conto è una marcia considerata normale. Non esiste nei ristoranti americani la voce “pane e coperto”, quei costi sono inclusi nel prezzo del cibo.
Si lasciano le mance anche per altri servizi. Per favore leggete l’articolo qui sopra.

Parlare ad alta voce in luoghi pubblici
Negli Usa nessuno alza la voce, noi italiani siamo molto più chiassosi e quando ci chiamiamo si sente, se discutiamo di un qualcosa sembra che bisticciamo anche se si tratta di una innocua conversazione. I miei vicini all’inizio della mia vita in Usa pensavano che io e mio marito litigassimo sempre (meno male che non hanno mai chiamato la polizia!).
Una eccezione? I ristoranti. Noi italiani quando mangiamo è  l’unico momento in cui riusciamo a stare zitti. Gli americani? Il contrario.

Paragonare la vita italiana con quella americana
Vivere in Italia e vivere negli Usa è diverso. Meglio o peggio, starà a voi deciderlo e confrontare quello che avevate con quello che vivete adesso.  Vantaggi o svantaggi. Cose belle o meno belle.

Lasciando da parte il discorso persone che sono rimaste in italia, se negli Usa ci siete venuti a vivere, ci sono molte cose che a noi italiani danno fastidio o di cui sentiamo la mancanza, se non riusciamo ad adattarci. Alcuni esempi? I primi che mi vengono in mente sono “culinari”. Vado al ristorante o da Starbucks e chiedo un caffè espresso, che ormai è molto comune trovare in Usa nella lista delle bevande. È cattivo, è lungo 5 volte quello del bar italiano e ci impiegano 5 minuti a farlo. Mi lamento! Ma anche no! Per loro non è la normalità, gioite se invece riuscite a berne uno decente. Fatevi un bel frappuccino, al massimo, che quello è godurioso (finché non si sale sulla bilancia... per le migliaia di calorie che contiene).

Ormai si può mangiare italiano trovando nei negozi tutto, o quasi! Si fa più fatica a trovare gli ingredienti, quello sì,  ma come ho già detto in altri post, ci sono aziende italo-americane che producono prodotti di tutto rispetto e si trovano anche gli originali Dop italiani, spendendo di più. Una persona non può permettersi il Prosciutto di Parma, che non regalano neanche in Italia comunque?Comprerà il prosciutto fatto in Canada. Queste non sono contraffazioni. Nessuna delle aziende produttrici fa passare questi prodotti come originali italiani, solamente il loro nome riflette il fatto che sono prodotti su ricette italiane. Ho tanti amici qui che preparano la bresaola in casa. Non essendo in Italia in Valtellina dove c’è la Bresaola Igp, secondo voi non dovrebbero chiamarla bresaola? Che cosa sarebbe allora?

Comportamento in macchina
Gli americani in macchina sono generalmente più educati degli italiani. Non potrebbero esistere altrimenti i 4 way stop, per cui ad un incrocio si fermano tutti e parte per primo chi è arrivato per primo. Gli americani in macchina sono lenti...ai semafori prima che partano ce ne vuole. Nonostante in autostrada ci sia la regola che i mezzi più lenti dovrebbero stare a destra, c’è anche la legge che permette il sorpasso a destra e capita spesso che ci si trovi un tappo o due o tre. Grazie ai limiti abbastanza bassi  vanno tutti alla stessa velocità  e se si fanno lunghi viaggi, capita spesso che si proceda a file parallele con le stesse auto per chilomentri e chilometri. Eppure nessuno fa i fari, nessuno ti si piazza nel sedere... nessuno usa il clacson. Non fatelo neanche voi.
Invece non hanno ancora capito il concetto di distanza di sicurezza e nelle ore di punta in autostrada, se uno lascia uno spazio appena più lungo di un’auto davanti a sè è certo che qualcuno si infili facendolo frenare..in Italia se uno facesse così si tirerebbe tutte le ire del mondo. Qui normale.
Due aggiunte:
  1. bisogna fermarsi sempre ed in entrambi i sensi di marcia se c’e` uno scuolabus con le palette del segnale Stop aperte. Gli scuolabus si fermano completamente e sempre anche ai passaggi a livelli, pure quando questi sono aperti. Certe volte aprono anche le porte... molto strano questo. Non ne ho ancora capito il motivo!
  2.  Non svoltare a destra davanti ad un bus fermo alle fermate. Se si deve svoltare a destra, bisogna messersi pazientemente dietro il bus ed aspettare che riparta.
Rapporti umani
Gli americani sono gentilissimi e molto aperti. Sembrano grandi amici dal primo incontro: grandi sorrisi e pacche sulle spalle. Hanno una loquacità favorita dall’alcool che li porta a raccontarti storie anche personali che certe volte mettono anche in imbarazzo per la loro sincerità. D’altra parte sono loro che hanno il detto “what happens in Vegas stays in Vegas”, detto che io nella mia piccola esperienza applicherei alla vita di tutti i giorni, altro che Las Vegas. Un esempio: vedere colleghi di lavoro ubriachi marci fare figure di m..., e poi serissimi come se niente fosse il giorno dopo. Io se fossi ad un party con capi e colleghi di lavoro mi farei vedere così? Assolutamente no. Invece qui questo non costituisce  un danno di immagine.  Non so se è perchè anche i capi erano belli ubriachi e nessuno si ricorda niente di ciò che è successo.
Fare networking per lavoro a incontri dove servono vino, serve a poco a mio parere….

Gli americani sono generosissimi.  Si rimboccano le maniche e partono per aiutare anche praticamente in situazioni di bisogno e sono generosi anche con i loro soldi. Se hanno possibilità economiche fanno donazioni monetarie, se no comunque mettono a disposizione tempo e capacità. Quanti servizi qui si mantengono con il volontariato, bellissimo!

Però... gli americani amano la loro privacy. E` difficile che un amico americano ti si presenti a casa dicendo “passavo di qui e volevo farti un saluto”. Gli appuntamenti sono sempre programmati, calendario alla mano e con lunghi preavvisi.

Ci sarebbero tante altre cose da raccontare e questa lista è non solo incompleta, ma è anche parziale nei punti presi in considerazione. Questo voleva essere un riassunto di dieci punti che trovo importanti da ricordare se si viene a vivere oppure in vacanza in Usa per trovarsi bene, non lamentarsi e evitare multe, problemi e non dire solo “ Ma che strani questi americani!”

29/07/2018
Claudia Pessarelli - redazione@alessandrianews.it
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