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Food and The City

“Vorrei il metabolismo di Carrie”. Le pillole di benessere di Nene: non saltare i pasti, evitare diete drastiche o troppo restrittive, mantenere un costante esercizio fisico e bere tanta acqua
LIFE - Ai tempi del liceo, tentavo di capire come il personaggio di Carrie Bradshaw potesse strafogarsi di cibo spazzatura senza danneggiare la sua invidiabile silhouette. Sicuramente non sono l’unica a esserselo domandato, considerato che possediamo tutti almeno un fortunato amico (o amica) dotato del cosiddetto “Metabolismo Veloce”.  Esiste davvero? E soprattutto, cos’è il Metabolismo?

Sovente si dimentica che mangiare non è solo un piacere, ma una necessità biologica, poiché il cibo è l’unica fonte di energia e la sola origine dei materiali costituenti il nostro organismo. Il cibo introdotto all’interno del nostro corpo viene digerito e assorbito e l’insieme delle reazioni chimiche coinvolte determinano sia il metabolismo energetico che il destino dei nutrienti.

Il metabolismo energetico è influenzato, oltre che dall’assunzione di cibo, dall’età, dal sesso, dalla fase di crescita, da gravidanza e allattamento, dagli ormoni, da fattori genetici, dall’attività fisica e infine dalla percentuale della massa magra muscolare.  Motivi per cui siamo tutti unici e irripetibili e con velocità metaboliche diverse. Partendo da questo presupposto, è semplice capire come non esistano diete standard, poiché ciò che funziona per un individuo può essere controproducente per un altro.  Al contempo, ogni metabolismo è influenzato dall’attività fisica e dalla percentuale di massa magra muscolare, ciò significa che esistono alcuni trucchetti, in linea di massima validi per tutti, in grado di risvegliare anche i metabolismi più addormentati, anche se non si è fortunati come Carrie. Vediamone alcuni.

Uno dei principi essenziali è quello di non saltare i pasti.  Si deve iniziare con la prima colazione, caposaldo di una sana alimentazione, per proseguire con i due pasti principali intervallati da due spuntini, poiché trascorrere molte ore a digiuno (più di 4 ore consecutive) costringe il nostro corpo a entrare in modalità “risparmio energetico”, che prevede innanzitutto un rallentamento del metabolismo.

Altra regola fondamentale è quella di evitare diete drastiche o troppo restrittive, che essendo fortemente ipocaloriche hanno come unico risultato quello di influenzare negativamente il nostro metabolismo.  È oramai evidente a tutti che dopo essere dimagriti, magari anche velocemente, la ripresa di un’alimentazione più equilibrata coincide inesorabilmente con un rapido aumento di peso, che annulla ogni effetto del regime alimentare seguito con tanta fatica.

Terzo consiglio è tentare di mantenere un costante esercizio fisico, che significa inserire possibilmente una trentina di minuti al giorno di esercizio aerobico (camminata veloce, corsetta, bicicletta, nuoto, ballo, ecc.) e tentare di trasformare qualunque occupazione quotidiana (fare le scale, pulire la casa, ecc.) in un sistema per mantenere attivo il proprio corpo.

Come quarto e ultimo consiglio, confermo l’importanza di bere tanta acqua. L’assunzione di questo elemento fondamentale per la vita, dovrebbe essere ben conosciuto da tutti, ma non è mai eccessivo ribadirlo. La disidratazione blocca inoltre il dimagrimento e bere acqua in abbondanza può incrementare il metabolismo. Io raccomando di berne almeno 1,5/2 litri al giorno fuori pasto, iniziando al mattino a digiuno prediligendo l’acqua naturale e concedendosi uno o due bicchieri di frizzante dopo i pasti ai fini digestivi. Inoltre è necessario reintegrare i liquidi persi dopo qualunque tipo di esercizio fisico.  Non ci sono scuse, oggi è anche più semplice ricordarsene utilizzando il proprio smartphone come promemoria. In alternativa all’acqua naturale sono ammesse tisane non zuccherate e tè verde, sempre senza esagerare.

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27/10/2018
Dott.ssa Eleonora Nene Conti - redazione@alessandrianews.it
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