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Opinioni

Festival della prevenzione e innovazione in oncologia ad Alessandria

Si è appena conclusa la kermesse organizzata dall’Associazione Italiana di Oncologia Medica. Sono stati tre giorni intensi, in cui medici e operatori sanitari sono scesi in piazza per informare e sensibilizzare i cittadini sull’importanza di preservare la propria salute e di prevenire la malattia
ALESSANDRIA - Lunedì a mezzogiorno, mentre la gente a poco a poco si allontana, ci guardiamo, dicendoci che è ora di rientrare in ospedale. Salutiamo i tecnici che ci hanno assistiti in questa maratona, gli ultimi relatori e giornalisti che hanno dedicato il loro tempo alla tavola rotonda su screening e tumori dell’apparato digerente, e ci incamminiamo per le strade della città in cui prosegue la vita di sempre.

Siamo abituati a vivere la città come cittadini e non come professionisti. E invece in questi tre giorni la piazza è stato il luogo del nostro lavoro. Per una volta fuori dalle mura dell’ospedale. Viviamo come normale che la gente entri dentro l’ospedale alla ricerca di servizi, di risposte al proprio bisogno di salute. Non altrettanto normale ci è sembrato uscire e stabilirci nella città per incontrare la gente. Eppure è stato un segnale importante: il primo luogo per la tutela della salute dell’uomo non è l’ospedale; sono le nostre case, le strade e le piazze della nostra città. Sono i luoghi in cui viviamo e in cui maturano le abitudini quotidiane, quelle che chiamiamo “stili di vita”. Li avvengono molti degli snodi che determinano l’equilibrio tra salute e malattia e che decidono il nostro percorso di “pazienti”, in molti casi la stessa durata della nostra vita.

Che per una volta medici e infermieri si trovino in mezzo ad una piazza vuole affermare con forza che abbiamo in mano la nostra salute, ne possiamo determinare il corso, almeno per una certa parte. La medicina è stata tradizionalmente il luogo in cui il paziente affida la propria cura ad un tecnico che, con gli strumenti della conoscenza e dell’esperienza, guida, conduce, sceglie. Oggi vogliamo dire che molto tempo prima, ad ogni persona, fin da quando è bambino, è data la responsabilità e il dovere di custodire la propria salute. Questo, in fin dei conti, il messaggio più importante che volevamo dare con il “Festival della prevenzione e dell’innovazione”: la salute è un investimento prezioso, che si costruisce nella vita di ogni giorno attraverso scelte semplici. In un mondo in cui si cerca altrove il regalo del farmaco miracoloso, vale la pena ricordare che una parte del nostro destino è nelle nostre mani.

Abbiamo provato a dirlo in molti modi: attraverso la parola di medici ed esperti che hanno risposto alle domande dei giornalisti, attraverso l’esperienza di volontari, associazioni e pazienti, attraverso la diretta esperienza del cibo che fa bene, del movimento che fa bene, persino del ridere e della musica che fanno bene. Perché la salute è dentro la vita e non fuori, è un insieme di comportamenti e non una medicina, è fatta delle cose che ci fanno stare meglio e non peggio.


 

21/06/2018
Gianmauro Numico - redazione@alessandrianews.it
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