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OPINIONI

“Vergognose le parole di Pagani”

I movimenti contro la realizzazione del Terzo Valico, e non solo, si dicono indignati di fronte alla frase dell'ex di Cociv Pagano sul rischio amianto (“tanto la malattia arriva tra trent’anni”)
OPINIONI – Rabbia e indignazione dopo la pubblicazione di stralci delle intercettazioni tra l'ex dirigente Cociv Ettore Pagani e un interlocutore sul rischio amianto nei cantieri del Terzo Valico dei Giovi.

Registriamo quelle del circolo Legambiente Vallemme e del movimento No Tav Terzo Valico:
Ancora una volta apprendiamo dalla stampa la gravissima superficialità e estrema inadeguatezza con cui le Autorità competenti stanno gestendo la realizzazione del Terzo Valico dei Giovi e il correlato Rischio Amianto. Le parole espresse da uno dei dirigenti del General Contractor, successivamente arrestato, e intercettate dalla Guardia di Finanza sono a dir poco vergognose e dimostrano la mancanza di controllo e di valutazione nella scelta delle persone che gestiscono un’opera da 6 miliardi e 200 milioni di euro di denaro pubblico.
Ancor più censurabile, al limite del grottesco, valutiamo quanto sostenuto dal Sindaco di Voltaggio nel corso del Consiglio Comunale tenutosi la scorsa settimana, in cui avrebbe affermato che “il problema dell’amianto non esiste. I cantieri e i siti di deposito sono controllati da Arpa e da Asl” (fonte Il Nostro Giornale 12.01.2017).
Il problema dell’amianto invece c’è, come dimostrato da quel che è comparso oggi sui giornali e come rilevato ampiamente in questi anni e a ulteriore conferma di ciò pubblichiamo quanto rilevato da ARPA Piemonte- Polo Amianto nel corso del monitoraggio dei cantieri, propedeutici al Terzo Valico, di allargamento della sede stradale SP 160 KM 19+100 Comune di Carrosio e KM 21+500 Comune di Voltaggio.
Si tratta di rilevazioni effettuate a cantieri fermi e quindi senza attività di scavo e movimentazione mezzi di cantiere:
“ omissis….durante il sopralluogo in entrambi i cantieri è stata osservata la presenza di rocce potenzialmente contenenti amianto, pertanto si è proceduto al prelievo a scopi conoscitivi, di 2 campioni puntuali del materiale scavato in cui erano visibili evidenze fibrose, con i seguenti esiti analitici:
o Campione 1, prelevato presso il cantiere “CH01” (Comune di Voltaggio): presenza di amianto delle tipologie Crisotilo e Tremolite d’amianto;
o Campione 2, prelevato presso il cantiere “Muro M16” (Comune di Carrosio): presenza di amianto della tipologia Tremolite d’amianto;
• successivamente, in data 19/05/16 si è proceduto sugli stessi cantieri al campionamento di terre e rocce per l’effettuazione dell’analisi quantitativa che ha dato i seguenti esiti:
o Campione prelevato presso il cantiere “CH01” (Comune di Voltaggio): amianto presente; Concentrazione < 100 mg/Kg;
o Campione prelevato presso il cantiere “Muro M16” (Comune di Carrosio): amianto presente; Concentrazione = 161 mg/Kg. ……Omissis…
In data “30/06/2016 il personale del polo amianto si è recato in prossimità dei cantieri per effettuare un campionamento di materiale aerodisperso nei punti individuati ….omissis…I risultati ottenuti sono i seguenti:

1- Cantiere "Muro M16" (nel comune di Carrosio), durata 2 ore e 30 min (V=1500 litri circa), Conc. di amianto in SEM= 1.1 FF/l
…Omissis…”

Ricordiamo che una valutazione dei livelli di concentrazione di fibre di amianto aerodisperse può essere effettuata confrontandola con il valore limite di riferimento di 1 fibra per litro indicato dalla Organizzazione Mondiale della Sanità(WHO Air Quality Guidelines for Europe, 2nd edition, 2000).

Riteniamo tutti i soggetti pubblici, in particolare i Sindaci, e i soggetti privati che sostengono il Terzo Valico, responsabili del rischio a cui sottopongono la salute dei cittadini e dei lavoratori delle province di Alessandria e Genova al solo fine di realizzare una costosissima infrastruttura inutile, per la quale non è mai stata provata l’utilità pubblica, non è mai stata presentata una seria analisi costi-benefici, non è mai stata indetta una gara d’appalto.

FERMATE IL TERZO VALICO:
I CITTADINI NON DEVONO MORIRE DI AMIANTO
NÉ IN VAL LEMME, NÉ IN VAL POLCEVERA NÉ ALTROVE
NÉ OGGI, NÉ DOMANI, NÉ TRA TRENT’ANNI!
Circolo Legambiente Vallemme

Ieri su alcuni quotidiani sono uscite nuove intercettazioni ambientali riguardanti l’inchiesta che alcuni mesi fa portò all’arresto della cupola del Cociv. Un collega, riferendosi al rischio amianto, si rivolge ad Ettore Pagani, al tempo vice presidente del consorzio, con queste parole: “…il primo che si ammala è un casino…”. Ettore Pagani dal canto suo ribatte: “…tanto la malattia arriva fra trent’anni…”. Una risposta che dovrebbe far indignare chiunque sia una persona per bene, che testimonia come ai dirigenti del Cociv della salute dei cittadini e dei propri operai non interessi proprio nulla. Solo un intralcio da sacrificare sull’altare del profitto di un’opera miliardaria utile esclusivamente ad arricchire le tasche di Salini – Impregilo.

Nulla di nuovo purtroppo per chi da anni si batte contro la costruzione dell’opera e per primo ha denunciato il rischio amianto legato alla costruzione del Terzo Valico. A quel tempo gli attivisti del movimento si sentirono dare degli allarmisti dai Sindaci intenti a gustarsi la torta delle opere compensative. In una provincia che continua a piangere i morti di Casale Monferrato la puzza di ipocrisia sta diventando nauseabonda. Rita Rossa e i suoi compari del PD sfilano a Casale Monferrato mentre autorizzano e sostengono la realizzazione di un’opera che potrebbe causare chissà quante nuove diagnosi di mesotelioma, carcinoma o asbestosi. Diagnosi che intanto arriveranno fra trent’anni come ha ricordato quello schifosissimo uomo dal nome di Ettore Pagani. Ma questa volta non ci sarà bisogno di lunghi ed estenuanti processi per trovare un colpevole. Già li conosciamo e sono quelli che questa opera l’hanno voluta e la stanno costruendo nonostante la contrarietà delle popolazioni locali e nonostante si sapesse dall’inizio che realizzare l’opera avrebbe significato spargere amianto ovunque.

Bisogna continuare a battersi, in gioco c’è la salute di noi tutti e quella dei nostri figli.

“Quando l’ingiustizia diventa legge, la resistenza diventa dovere”
Movimento No Tav Terzovalico


18/01/2017
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