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Provincia

Tpl ancora nel caos: è guerra sui tagli

Vertice in prefettura per parlare dei tagli al trasporto pubblico locale. Provincia da un lato e sindacati e aziende dall'altro sono ai”ferri corti”. Lunedì nuovo incontro
ALESSANDRIA – Servirà un “approfondimento giuridico” per capire il futuro prossimo del trasporto pubblico locale. I ricorsi al Tar promossi e vinti dalla provincia di Biella e quelle di Torino e Cuneo sul piano triennale approvato dalla Regione rischiano di portare alla sospensione dell'applicazione del piano stesso, tagli e finanziamenti compresi. Ma la Provincia di Alessandria sembra intenzionata ad andare avanti nel perseguimento di un “efficientamento” del comparto provinciale, “più volte chiesto alle aziende del consorzio Scat”. Stando al piano, ci sono circa 700 mila chilometri da "rosicchiare" tra tutte le corse effettuate da consorzio.
Un nulla di fatto, quindi, all'incontro chiesto dai sindacati davanti a prefetto Romilda Tafuri che si è svolto ieri a palazzo Ghilini. I sindacati chiedono di sospendere il piano tagli, la Provincia, per voce dell'assessore Gianfranco Comaschi, promette”un approfondimento giuridico”, appunto, per capire quali conseguenze possa avere la pronuncia del Tar, ossia se la sospensiva riguarda solo le province che hanno promosso il ricorso o tutti. “Purtroppo la situazione non è chiara - dice Comaschi – ma non possiamo non tenere conto del fatto che il piano triennale della Regione è stato approvato (dal 2012 al 2014 si è passati da 14 milioni a 10 milioni di trasferimenti, ndr). La nostra posizione resta quella di un giudizio negativo su tale piano, e in questo senso è chiaro l'ordine del giorno approvato dal consiglio provinciale. Tuttavia potrebbe essere controproducente non attuare i tagli previsti dal piano, sulla base della sospensiva, e ritrovarci poi ad esercizio avanzato senza più risorse”. A complicare una situazione già intricata ci sono anche le elezioni in vista per il rinnovo del consiglio regionale, a seguito della pronuncia del Consiglio di Stato che ha confermato l'annullamento delle elezioni del 2010. “E' ben vero che il trasporto pubblico è considerato un servizio essenziale e pertanto non si potrà interrompere, ma certo il quadro non è limpido”, conclude Comaschi.
I sindacati, però, sostengono che "in questa situazione di assoluta incertezza, con due ricorsi vinti e le elezioni regionali alle porte, non sia comprensibile la voltontà della Provincia di attuare i tagli, che potrebebro essere sospesi se non rivisti", spiega Giuseppe Santomauro di Filt Cigl. Il comparto del trasporto ha già subito pesanti ridimensionamenti lo scorso autunno e, un ulteriore taglio, potrebbe incidere pesantemente sul servizio. 
15/02/2014
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