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Lavoro

La "carta delle competenze" nasce ad Alessandria

Un milione di euro in quattro anni dall'Unione Europea alla provincia di Alessandria per tracciare un metodo per redigere la “carta delle competenze”. I risultati del progetto seguito da Gloria Zenari ad un convegno giovedì 27 a palazzo Guasco
Un milione di euro in quattro anni per tracciare un metodo per redigere la “carta delle competenze”.
Il risultato di questo lavoro, curato dal project manager Gloria Zenari, sarà presentato nel corso di un convegno che si terrà giovedì 27 settembre a palazzo Guasco.
Il macro tema affrontato è quello della formazione e valorizzazione delle risorse umane o “validazione delle competenze”, come precisa Zenari. “Comp Card è il proseguimento di un progetto già elaborato e che è stato individuato tra le dieci migliori pratiche per la pubblica amministrazione”.
Prova a spiegare di cosa si tratta l’assessore alla formazione Massimiliano Barbadoro: “Comp card è un medito di certificazione di competenze formali e non formali finalizzato al rilascio di un ‘libretto delle competenze’, in cui si attesta l’acquisizione di conoscenze. In altri paesi europei è un sistema già riconosciuto, in Italia non ancora ma ci auguriamo che lo diventi anche grazie a questo contributo”. Per redigere questo “libretto”, il project manager Zenari si è ispirato ad altre realtà, come quella spagnola, della Catalogna in particolare, ed ha compiuto “un lungo lavoro di ricerca ed adattamento”, come sottolinea la stessa.
Secondo l’assessore e il curatore, il “libretto” può risultare uno strumento importante proprio in un momento di difficoltà economica perché contribuisce a creare una “identità professionale” del lavoratore che può essere meglio valorizzato dall’azienda.
Il progetto, “per ora in via sperimentale”, ha visto coinvolti circa 50 perone, in parte occupate presso aziende partner, in parte disoccupati o collocati in cassa integrazione. Che ora potranno contare, nel tentativo di ricollocarsi, anche su “libretto delle competenze”, ancorché non riconosciuto. A livello europeo, tuttavia, l’azienda potrà “esibirlo” per ottenere certificazioni come l’uni-iso.
Il progetto, si diceva, è stato finanziato dal fondi comunitari per circa 1 milione di euro, suddivisi nei quattro anni. “Nulla a carico della provincia”, precisa l’assessore Barbadoro. Ben ha fatto a precisarlo, visto l’incombenza dei tagli per la spending review. Anzi, “fondi arrivati sul territorio”, dice Zenari.
Ne sapremo di più, non dei fondi ma dei risultati del progetto, dopo il convegno del 27 settembre a cui sono invitati i partner: Scuola edile di Alessandria, Regione Piemonte, Formedil, Francescano impresa edile, casa di carità arte e mestieri, Plastic academy, Chemtex Italia, Solvay, Amag, Guala Dispensing e Guala Closures, Foral, Generalitat de Catalunya.



25/09/2012
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