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Lavoro

L’esercito dei dipendenti pubblici in piazza a distribuire “limonti”

Cisl lunedì in piazza contro la spending review che “colpisce solo i lavoratori degli enti pubblici”. Un esercito di oltre 10 mila persone in provincia. E per i precari che resteranno a casa entro fine anno lancia una provocazione: facciamo un’azienda speciale”
La spending review penalizza solo i lavoratori del comparto pubblico, anello più debole della catena, mentre i risparmi andrebbero fatti altrove”. Lo sostiene la funzione pubblica Cisl che lunedì mattina, dalle 10 alle 12, organizza un sit in piazzetta della Lega, ad Alessandria.

“Il cosiddetto decreto “Spending review” ha deluso le attese di chi, come la Cisl, si aspettava misure serie per un impiego razionale e produttivo delle risorse finanziarie. La politica ha preferito orientarsi al quanto si spende e non ha saputo, né voluto approfittare per una verifica di come si spende”, dicono Carmelina Secchione, segretario provinciale Fp, Fabrizio Sala, segretario aggiunto e il delegato Michele Sangiovanni (nella foto).

Gli effetti del decreto, proposta dal Governo che “taglia gli organici pubblici , senza tagliare i costi inutili e gli sprechi, si dispiegheranno soprattutto sulla collettività: dalla riduzione dei servizi, all’aumento di bollette e utenze, al rischio isolamento delle piccole comunità locali colpite dalla soppressione di ospedali, tribunali, uffici pubblici”. E per i cittadini di Alessandria sarà anche una doppia mannaia: perché oltre alla manovra c’è anche il dissesto.
“Non è più accettabile che a pagare siano sempre i soliti noti: i lavoratori ed i cittadini. I primi pesantemente colpiti dal blocco dei contratti, i secondi penalizzati da una drastica riduzione della quantità e qualità dei servizi, dalla riduzione dei posti letto ospedalieri, alla spesa farmaceutica , passando dal personale”, dicono.
Queste le ragioni che porteranno Cisl in piazza, lunedì mattina. “Oltre al sit in distribuiremo dei limoni, che abbiamo ribattezzato limonti, simbolo dell’asprezza e della ristrettezza del periodo”.
In provincia, tra dipendenti pubblici e indotto si calcolano oltre 10 mila persone, di cui 4 mila dipendenti dell’Asl, 1.500 nel comune di Alessandria, 700 alle dipendenze della provincia, circa 200 i dipendenti del comune di Novi e Casale, 150 a Tortona, 80 ad Ovada, solo per citare alcuni centri zona.
Sala lancia poi una provocazione per “salvare” i circa sessanta dipendenti a tempo determinato della provincia a cui sta per scadere il contratto: “non possono essere assunti e non possono ottenere un rinnovo. Perché non pensare anche per loro alla costituzione di una azienda speciale come è stato fatto per i precari del comune di Alessandria?”

22/09/2012
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