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Bosco Marengo

Appello al ministro per i ricercatori Fn

Dopo la riunione del tavolo provinciale e l'attuale mancanza di prospettive, i tredici ricercatori dipendenti di Fabbricazione Nucleari, che dallo scorso luglio non percepiscono stipendio, scrivono al ministro dello Sviluppo Economico affinché “prenda in considerazione la vicenda”
BOSCO MARENGO – Provano anche la via ministeriale i dipendenti di Fabbricazioni Nucleari, assistiti dai sindacati di categoria Cgil, Csil e Uil. Dopo il nulla di fatto al primo tavolo in Provincia, i 13 ricercatori che da luglio non percepiscono stipendio, hanno scritto al ministro dello Sviluppo Economico affinché “prenda in considerazione la vicenda”, poiché Fn è, di fatto, un'azienda pubblica, partecipata al 98,85% da Enea.
A breve, il 25 ottobre, si terrà un secondo tavolo, organizzato dall'assessorato al Lavoro della Provincia di Alessandria. Le ipotesi per il futuro dei 13 ricercatori vagliate dal tavolo sono il passaggio da Fn ad Enea, che però ha base piemontese a Saluggia, o a Sogin, con la quale Fn “condivide” di fatto la presenza nello stabilimento di Bosco Marengo. Ma Sogin vorrebbe prima capire, a sua volta, quali sono le prospettive per l'ex fabbrica nucleari alessandrina. Attualmente nel sito è in corso lo smantellamento degli impianti dove fino ad una ventina di anni fa si producevano barre di uranio arricchito. Oggi, oltre alle fasi di smantellamento e trasferimento dei “rifiuti”, sono in corso progetti di ricerca, portati avanti da Fn, in fase di esaurimento.

Questo il testo della lettera-appello al ministro
Egregio Signor Ministro,
Le scriviamo per sottoporre alla Sua attenzione la grave situazione in cui versa FN, partecipata al 98,85 % ENEA. La condizione economica già precaria è andata via via peggiorando negli anni successivi, fino ad arrivare al punto che le entrate, ad oggi, non sono sufficienti neppure a coprire le spese correnti e gli stipendi dei 13 dipendenti rimasti. Le retribuzioni, infatti, non vengono erogate da alcuni mesi (giugno pagato1400 euro ed esclusa la 14esima, luglio 700 euro, agosto non pagato, settembre non pagato e con prospettive di mancati pagamenti di ulteriori mensilità), mentre i mesi precedenti venivano pagati costantemente in ritardo o dilazionati in acconti. A questo bisogna anche aggiungere che il rimborso IRPEF non è stato accreditato e i versamenti delle quote di TFR al fondo di categoria (FONDENERGIA) non vengono più effettuati da febbraio con conseguenti perdite economiche anche dal punto di vista previdenziale. Queste circostanze hanno portato negli ultimi mesi tre nostri colleghi a doversi licenziare.
Dopo un percorso di trasformazione della Società con il trasferimento delle licenze e la cessione dell'impianto alla SOGIN, le Fabbricazioni Nucleari oggi FN S.p.A. ha di fatto limitato il suo impegno nel ramo della ricerca, con circa una trentina di persone, numero che è andato assottigliandosi negli anni.
Dal marzo 2010 FN ha distaccato parte delle sue attività con laboratori e macchinari presso il centro ricerche ENEA di Saluggia, costituendo una seconda sede in quanto costretta ad abbandonare l’area produttiva nella quale era insediata in origine, dopo la cessione alla SOGIN.
FN, comunque, ha proseguito la propria attività anche in un'area a Bosco Marengo di sua proprietà, adiacente a quella di SOGIN.
Lo spostamento da Bosco Marengo a Saluggia è stato economicamente oneroso per l’Azienda gravando pesantemente sul proseguo dei lavori in corso, a causa dei tempi del trasloco e delle difficoltà tecniche ma soprattutto economiche a ripristinare le attrezzature spostate da un sito all’altro, (alcuni forni che dovevano essere ripristinati in sei mesi, sono tuttora fermi).
Nonostante ciò, FN non ha ritenuto sino ad ora opportuno ricorrere ad ammortizzatori sociali, anche se non sembrano esserci prospettive di pagare a breve tutto quello che è dovuto ai dipendenti.
L'assenza di liquidità legata anche ai ritardi nei pagamenti e ai mancati pagamenti di commesse da parte di enti pubblici e dei Ministeri stessi comporta anche notevoli disagi nello svolgimento delle attività che sono rallentate se non bloccate dalla difficoltà di acquisire materie prime e dispositivi vari nonché di provvedere alla semplice manutenzione degli strumenti e ai rimborsi spese delle missioni del personale che da mesi anticipa il denaro necessario.
Per queste ragioni, grazie all'intervento da parte della Provincia nella figura dell'Assessore al Lavoro e Occupazione, nei giorni scorsi si è tenuto un incontro relativo alle problematiche in merito a FN S.p.A. , certi che un Suo interessamento agevolerebbe un percorso finalizzato a salvaguardare i posti di lavoro, siamo a chiederLe di prendere in considerazione la nostra vicenda, sapendo che in queste condizioni né l' Azienda né ancora meno i dipendenti potranno resistere a lungo e che le politiche industriali di questo Paese dovrebbero invece puntare su settori come quelli in cui opera FN, dando un ruolo preminente all'innovazione tecnologica e alla ricerca.

Le Segreterie Provinciali di Filctem CGIL- Femca CISL- Uiltec UIL
I dipendenti F.N. Di Bosco Marengo
17/10/2013
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