Versione stampabile   Invia articolo a un amico   Scrivi alla redazione
Cultura

Michele Tranquilli racconta come nasce “Una buona idea”

Da pochi giorni è in libreria il libro di Michele Tranquilli. Il protagonista è un ragazzo qualunque che riesce a costruire da solo qualcosa di grande. L'equazione è semplice: Buona Idea × Condivisione x Buona Volontà = Risultato Concreto
CULTURA - Un libro che narra l’esperienza di un giovane tra grandi slanci e profonde delusioni, avventuroso come un romanzo ma con la forza di essere una storia vera. Il suo protagonista è un ragazzo qualunque che riesce a costruire da solo qualcosa di grande e la sua storia può essere di ispirazione per i lettori. È in libreria da pochi giorni, edito da Feltrinelli, Una buona idea di Michele Tranquilli, originario di Tortona.

Nel 2006 Michele ha diciassette anni e si trova incastrato sui banchi di un liceo di provincia. È inquieto, il mondo è là, fuori dalla finestra. Ed è un mondo da cambiare. Nota che l’Italia l’hanno sempre cambiata i ventenni, con le mani, rimboccandosi le maniche. Ecco che nasce l’idea: partire per l’Africa per un’esperienza di volontariato. E quell’idea lo porta, negli anni, a partecipare alla nascita di un metodo di lavoro e di cooperazione straordinario. Oggi, in alcuni villaggi della Tanzania, ci sono due scuole materne, un ospedale, una piccola azienda. Rappresentano la risposta a quella chiamata partita dai banchi di scuola. Li ha creati la rete solidale YouAid, un'associazione “liquida”. Questa storia non è solo un’avventura straordinaria lunga dieci anni, ma anche un metodo di aiuto applicabile a qualsiasi problema, anche quelli fuori dalla nostra porta, nelle nostre città. Si basa su una semplice equazione: BI × C × BV = RC (Buona Idea × Condivisione x Buona Volontà = Risultato Concreto).

Michele Tranquilli si è laureato nel 2012 all’Università di Genova, in Scienze internazionali e diplomatiche. Nel dicembre 2005 viene invitato alla Commissione europea a partecipare alla conferenza sulle politiche giovanili “Youth Takes the Floor” come uno dei cinque membri italiani. Nel 2006 parte per la prima esperienza di volontariato in Tanzania che lo condurrà, nel 2008, a costruire con altri volontari la prima scuola “dal basso”, nel villaggio di Ulete. Da quella esperienza nasce la rete solidale YouAid, un’organizzazione non profit basata su un sistema di rete e condivisione della buona volontà. Nel 2010 collabora con il regista Davide Bonaldo per la realizzazione del documentario YouAid, il film – Viaggio attraverso i progetti della rete solidale; nel 2013, sempre insieme, realizzano per il Corriere della Sera la serie web YouAid, la cooperazione con le mani, che racconta della costruzione della scuola nel villaggio di Lumuli in soli trentadue giorni. Oggi tiene incontri e conferenze in molte scuole, università, teatri, ma anche in radio e in tv raccontando dell’esperienza della rete solidale YouAid e del metodo di fare del bene “con le mani”.
26/03/2017
Versione stampabile   Invia articolo a un amico   Scrivi alla redazione


 
blog comments powered by Disqus



La Barbera Incontra 2018 - Tre giorni di Musica, spettacolo, dibattiti e divertimento
La Barbera Incontra 2018 - Tre giorni di Musica, spettacolo, dibattiti e divertimento
Passodopopasso Attraverso i miei occhi - Un aiuto per Karoona
Passodopopasso Attraverso i miei occhi - Un aiuto per Karoona
Arturo Brachetti incontra Osvaldo Guerrieri per l'anteprima di Passepartout Festival
Arturo Brachetti incontra Osvaldo Guerrieri per l'anteprima di Passepartout Festival
La Barbera Incontra 15-16-17 giugno 2018 San Damiano d'Asti
La Barbera Incontra 15-16-17 giugno 2018 San Damiano d'Asti
L’originale Consorzio "Gli Ambulanti di Forte dei Marmi" a Valenza domenica 17 giugno
L’originale Consorzio "Gli Ambulanti di Forte dei Marmi" a Valenza domenica 17 giugno
Carrà, Carrà, ancora Carrà...
Carrà, Carrà, ancora Carrà...