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Alessandria

Le falde si stanno abbassando, ma nessun allarme siccità (per ora)

Con l'approssimarsi dell'estate e il perdurare della siccità alcuni Comuni, soprattutto quelli piccoli, temono 'un'emergenza acqua'. Il consumo è ovviamente in aumento, i sindaci invitano a non sprecarla, ma da qui ad avere i rubinetti all'asciutto, per fortuna, ce ne passa
ALESSANDRIA - Le falde acquifere si stanno abbassando in tutta la provincia di Alessandria: è fisiologico con questi caldi. "Il consumo sta sicuramente aumentando", dice dall'Ato6 (che gestisce 148 Comuni) l'ing. Adriano Simoni, "ma è ancora presto per parlare di emergenza acqua". Nei giorni scorsi, come da prassi, i Comuni - soprattutto quelli più piccoli - hanno ricevuto le raccomandazioni da estendere a cittadini e compaesani sull'utilizzo oculato dell'acqua.

Nella giornata di martedì 20, ad esempio, il sindaco di Borgoratto, Simone Bigotti, ha emesso un'ordinanza diretta a tutta la popolazione. “Al momento non c'è un'emergenza idrica di falda. Amag - dichiara Bigotti - ha però chiesto ad alcuni Comuni del territorio di allertare la cittadinanza per un uso più responsabile dell'acqua potabile. Le falde continuano a fornire la stessa portata d'acqua, il problema è che la siccità delle ultime settimane ha fatto aumentare esponenzialmente i consumi. Il normale afflusso nelle vasche situate in frazione Tacconotti dalle quali attingono i comuni di Frascaro e Borgoratto non riesce a soddisfare una richiesta troppo elevata".

Nella giornata di domenica Amag si è vista costretta ad intervenire con quattro autobotti per supplire all'emergenza diurna (di notte le vasche hanno il tempo per ricaricarsi e raggiungere i livelli ordinari, n.d.r.).
I due sindaci di Borgoratto e Frascaro invitano quindi i propri cittadini ad utilizzare acqua potabile "esclusivamente per fini di primaria necessità. Se il consumo rimane entro certi limiti - continua Bigotti - non dovrebbero esserci ulteriori problemi. Purtroppo, a volte, non ci rendiamo conto di come l'acqua sia un bene pubblico da preservare. Si tratta di una risorsa limitata, bisogna perciò farne un uso responsabile”.

In ogni caso non si dovrebbe mai sprecare, a maggior ragione nei periodi d lunga siccità. 

Le zone collinari e montuose sono quelle più a rischio, "specie nei week-end in cui aumentano i consumi per turisti e villeggianti". I vari gestori degli acquedotti e delle acque potabili stanno monitorando la situazione per intervenire in caso di siccità, ma ad estate appena iniziata, per fortuna, non si può parlare di un vero e proprio allarme. 
22/06/2017
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