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Terzo Valico

Terzo Valico, gli ambientalisti firmano un esposto alla Corte dei conti

Legambiente, Pro Natura, il comitato alessandrino "No amianto dal Terzo Valico" e la lista civica "L'altra Campomorone" hanno firmato un esposto alla Corte dei conti contro il Terzo Valico: lamentano un presunto danno erariale derivante dalla costruzione della nuova linea ferroviaria
NOVI LIGURE – Quattro associazioni hanno firmato un esposto alla Corte dei conti contro il Terzo Valico: lamentano un presunto danno erariale derivante dalla costruzione della nuova linea ferroviaria. Legambiente, Pro Natura, il comitato alessandrino “No amianto dal Terzo Valico” e la lista civica “L’altra Campomorone” scrivono nell’esposto che la linea «viene annoverata tra le opere strategiche sulla base di previsioni di incremento del traffico portuale che negli anni sono state smentite nei fatti».

«Nel corso degli anni il progetto del Terzo Valico è stato bocciato per ben tre volte – spiega Paola Lugaro, di Legambiente Vallemme – Alla fine è solo grazie alla “Legge obiettivo” del 2001 che i lavori vengono approvati».
«Lo stesso commissario governativo per il Terzo Valico, Iolanda Romano, ad aprile dovette ammettere che sull’opera fu condotta un’analisi costi-benefici insufficiente ed è sovradimensionata», ricorda Pier Luigi Cavalchini di Pro Natura.

«L’unica analisi costi-benefici esistente infatti è stata scritta da Cociv stesso, vale a dire dal consorzio di imprese incaricato della costruzione della linea», commenta Mario Bavastro di Legambiente Vallemme. Che aggiunge: «La spesa per questa opera è aumentata esponenzialmente nel corso degli anni. Oggi si parla di 6,2 miliardi di euro, ma non si tiene conto né dei costi di esercizio e di manutenzione, né di quanto sarà necessario per la gestione dell’amianto».

E proprio per opporsi ai conferimenti di smarino nella cava Clara e Buona di Alessandria è nato il comitato “No amianto dal Terzo Valico”, che ha firmato l’esposto con Silvia Bona: «L’amministrazione comunale di Rita Rossa non ha saputo tutelare i suoi cittadini. Vedremo cosa farà il nuovo sindaco Gianfranco Cuttica».
«Ci saremmo aspettati che gli amministratori locali si opponessero a un’opera contaminata da infiltrazioni mafiose, corruzione, inadempienze – conclude Lugaro – Invece non hanno detto niente. E mentre miliardi di euro vengono sprecati nel Terzo Valico ferrovie, strade, scuole e ospedali soffrono per la mancanza di fondi. Ora chiediamo che sia la Corte dei conti a indagare».

Nella foto, da sinistra: Paola Lugaro, Silvia Bona, Mario Bavastro.
27/06/2017
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