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Cronaca

'Ndrangheta in Provincia, un altro sorvegliato speciale

Misura di prevenzione scattata su disposizione del tribunale di Alessandria, su richiesta del Questore, a carico di Antonino Ditto. Lavorò per una ditta di Francesco Ruberto ed è considerato un appartenente alla 'ndrangheta
ALESSANDRIA – Dalla provincia di Reggio Calabria a Tortona, e ritorno. E' notificato nei giorni scorsi ad Antonino Ditto, ora residente a Seminara, provincia di Reggio Calabria ma per sei anni abitante a Tortona, un provvedimento di prevenzione di sorveglianza speciale per gravi indizi di appartenenza alla 'ndrangheta ed, in particolare, alla cosca Santaiti-Gioffrè.
La misura, che prevede l'obbligo di residenza per tre anni a Seminara e la firma presso la stazione dei carabinieri due volte alla settimana, oltre al divieto di uscire dalle 22 di sera alle 7 del mattino, è stata disposta dal Tribunale di Alessandria su richiesta del questore Mario Della Cioppa.
A carico di Ditto sono stati raccolti da questura, guardia di finanza e carabinieri, elementi che lo fanno ritenere “un soggetto pericoloso, legato a Sebastiano Strangio e alla 'ndrangheta”.

A mettere in allarme gli inquirenti sono stati più elementi: l'ultimo in ordine di tempo durante l'arresto del latitante Sebastiano Strangio, coinvolto nella strage di Duisburg, il quale è stato trovato in possesso di una patente di guida con le generalità di Antonino Ditto. Quest'ultimo sembra infatti ricoprire un ruolo esecutivo e di appoggio logistico all'interno del sodalizio criminale.

Dopo essere stato coinvolto nelle indagini di un incendio di natura intimidatoria avvenuto nel 2006 a Seminara, Ditto, probabilmente vedendosi “ridotto il margine di manovra” nel paese calabrese, si trasferì a Tortona dove trovò impiego presso la ditta Edilderthona di Francesco Ruberto, anch'esso sottoposto recentemente alla misura della sorveglianza speciale. Conclusasi l'attività lavorativa con Ruberto, non risulta che Ditto abbia avuto altri impieghi. Sempre a Tortona, risulta coinvolto nelle indagini ancora in corso per l'incendio ai mezzi della ditta Antonio Martino, anch'esso di origine calabrese, presso cui Ditto avrebbe tentato di trovare impiego, senza esito.
Le operazioni di accertamento sono state svolte dagli uomini della questura, insieme al comando di Tortona della guardia di finanza e dei carabinieri, con il sostegno della direzione distrettuale Antimafia di Torino. Anche a seguito dell'attività investigativa, Ditto ha recentemente lasciato Tortona per tornare a Seminara.
Ritenendo gli elementi raccolti validi, il tribunale ha accolto la richiesta del questore Della Cioppa emettendo nei giorni scorsi la misura di sorveglianza speciale.
29/04/2014
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