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Economia e lavoro

Vignola, le 'buone pratiche' vincono

La riseria di Balzola ha vinto il riconoscimento nell'ambito del progetto 'Grande sfida dei fornitori per l’alimentazione e il benessere' promosso da Carrefour Italia. L'azienda alessandrina dall'anno scorso utilizza la tecnica dalla pacciamatura
ECONOMIA E LAVORO – Sono state sette le aziende italiane selezionate tra gli oltre seicento fornitori a marchio di Carrefour Italia coinvolte nel progetto 'Grande sfida dei fornitori per l’alimentazione e il benessere' che si sono aggiudicate i riconoscimenti dedicati alle iniziative "messe in atto per l’attenzione al benessere alimentare" come precisano i promotori. La vincitrice assoluta è stata la Orogel con il progetto 'Linea Benessere', mentre la riseria Vignola di Balzola è stata la vincitrice della categoria 'Buone pratiche agronomiche'. Vignola lavora riso e cereali da cinque generazioni e dal 2016 ha iniziato la coltivazione del riso con la tecnica della pacciamatura, un progetto innovativo per questo settore, mentre la tecnica è conosciuta per altri tipi di coltivazioni (fragole, meloni, ortofrutta in genere). "Grazie alla pacciamatura – si legge su una nota - è possibile ottenere una coltivazione biologica garantita (assenza di trattamenti chimici) e assolutamente sostenibile, infatti consente, tra i diversi aspetti, un minore utilizzo di fertilizzanti organici (la riduzione si attesta intorno al quaranta per cento); una forte riduzione nella quantità di seme utilizzato per ettaro (da 220 chili per ettaro a 40 chili per ettaro); una grande riduzione nell’utilizzo di acqua e un miglior controllo delle erbe infestanti; una minor densità di semina che permette di avere piante più sane e vigorose. L'anno scorso il progetto ha coinvolto trecento ettari di coltivazioni sui campi di proprietà della famiglia Vignola, mentre quest'anno sono stati seminati a pacciamatura circa ottocento ettari sui 1.550 di proprietà.

Il riconoscimento alla Riseria Vignola non è che uno degli ultimi in ordine di tempo ed è arrivato in stretta correlazione con la scelta dell'azienda di investire sulla pacciamatura che prevede l'utilizzo di teli che coprono il terreno da cui emerge solo la piantina. Grazie a questa tecnica si ottiene una coltivazione biologica garantita e sostenibile. La riseria nasce nel 1880 con Giovanni Vignola e un mulino per la lavorazione di riso e cereali. Il quinto discendente si chiama Giovanni Vignola (nella foto, dopo l'assegnazione del riconoscimento) e guida una realtà (l'azienda è una società per azioni) che unisce la tradizione alle più evolute tecniche di produzione per risi, cereali, farine e legumi. Nello stabilimento è stato installato un impianto fotovoltaico per la produzione di energia pulita, per l'imballaggio sono utilizzate tre isole robotizzate, mentre sono venti le linee di packaging automatizzate. Se l'innovazione e la tecnologia sono presenti in modo massiccio in alcune fasi della lavorazione e degli imballaggi, la mano dell'uomo per ora non è ancora sostituita in campo.
 
13/07/2017
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