Versione stampabile   Invia articolo a un amico   Scrivi alla redazione
Opinioni

Il Papa della semplicità

Papa Francesco ha portato una ventata di energia e vitalità, probabilmente insita nel suo essere sudamericano, che è stata percepita come una vera e propria rivoluzione all’interno di un’istituzione che da secoli è sinonimo di staticità
OPINIONI - Semplice, diretto, sincero, allegro: sono molti gli aggettivi che possono descrivere Papa Francesco. Egli è il pontefice giusto al momento giusto, capace di riavvicinare alla fede anche pecorelle molto smarrite come sembra aver fatto con Fidel Castro durante la tappa cubana del lungo viaggio oltreoceano. Con schiettezza denuncia gli errori e le mancanze di una larga parte della Chiesa corrotta e lontana dai principi di povertà che dovrebbero caratterizzarla, richiama l’alto clero ad una vita più parsimoniosa e vicina al Vangelo, ma soprattutto dà l’esempio in prima persona rifiutando lo sfarzo e i privilegi, cercando di essere il più possibile vicino al popolo.

La sua è una vera e propria opera di evangelizzazione, di cui la società moderna ha un grande bisogno, vista la venerazione del “dio denaro”, su cui il Papa si scaglia senza mezzi termini, e l’egoismo che dilaga oggigiorno.
Con pochi gesti ha saputo conquistare il cuore dei credenti e l’ammirazione di numerosi atei dichiarati come, ad esempio, il fondatore di Repubblica Eugenio Scalfari, con cui ha avuto uno scambio epistolare su tematiche religiose; questo perché la grandezza della persona si riflette sulla carica di successore di Pietro che era vista lontana dai bisogni e dalle preoccupazioni della gente durante il pontificato dell’algido teologo Ratzinger. Papa Francesco ha portato una ventata di energia e vitalità, probabilmente insita nel suo essere sudamericano, che è stata percepita come una vera e propria rivoluzione all’interno di un’istituzione che da secoli è sinonimo di staticità. Il suo essere un uomo pratico e deciso lo ha portato a compiere passi importanti come se si trattasse della normalità: ha aperto ai divorziati, si mostra comprensivo di fronte alle coppie omosessuali, richiama i potenti della terra sulle tematiche ambientali che gli stanno talmente a cuore da essere il tema della sua ultima enciclica. Ha inoltre messo a disposizione dei senzatetto di Roma bagni e barbieri perché ritrovino la dignità perduta con la vita di strada ed ha accolto due famiglie di profughi in Vaticano come vorrebbe facessero tutte le parrocchie in Europa

Egli è un uomo del dialogo, capace di mediare tra i più conservatori all’interno della curia e la società moderna al di fuori del Vaticano, tra chi dei privilegi non vuole farne a meno e la necessità di una “ Chiesa povera” in cui i credenti si riconoscano e soprattutto tra potenze internazionali. Infatti si deve molto anche alla diplomazia della Santa Sede il riavvicinamento tra Cuba e gli Stati Uniti; una diatriba irrisolta, ultimo residuo di guerra fredda, che sembra volgere al termine. Le tensioni si sono allentate, l’ambasciata statunitense a Cuba ha riaperto e i voli tra l’isola e il continente sono ripresi. Per coronare questo successo storico il Papa ha intrapreso un viaggio oltre l’Atlantico, si è fermato a Cuba dove ha incontrato il lider maximo Raul Castro e l’anziano Fidel che si è addirittura detto pronto a rivedere il suo ateismo, come già accennato. Ha poi celebrato la messa a cui hanno assistito mezzo milione di persone sotto una gigantesca raffigurazione di Che Guevara e ha visitato l’isola. Successivamente si è recato a Washington dove è stato accolto alla Casa Bianca da Barack Obama con parole di stima e affetto. Dopo aver tenuto un discorso davanti al Congresso in cui ha toccato argomenti come l’immigrazione, il porto d’armi, la guerra, il disgelo con l’Avana e la pena di morte, si è recato a New York per un colloquio con il Segretario generale delle Nazioni Unite Ban Ki Moon. Francesco, il Papa della semplicità, trasmette il vero significato delle sacre scritture, la vicinanza ai poveri, agli emarginati, agli ultimi; poco importa se viene criticato o definito “comunista”, imperterrito, con bonaria fermezza prosegue la sua missione, tutta rivolta al prossimo.

29/09/2015
Edoardo Prigione - redazione@alessandrianews.it
Versione stampabile   Invia articolo a un amico   Scrivi alla redazione


 
blog comments powered by Disqus



Intervista a Marco Lodola e Giovanna Fra all'inaugurazione della loro mostra "Se Stasera Siamo Qui"
Intervista a Marco Lodola e Giovanna Fra all'inaugurazione della loro mostra "Se Stasera Siamo Qui"
Red Ronnie alla presentazione della mostra di Marco Lodola e Giovanna Fra
Red Ronnie alla presentazione della mostra di Marco Lodola e Giovanna Fra
Red Ronnie alla presentazione della mostra di Marco Lodola e Giovanna Fra
Red Ronnie alla presentazione della mostra di Marco Lodola e Giovanna Fra
Tony Coleman & Henry Carpaneto 5tet al Cinema Teatro Macallè  "Movie Blues"
Tony Coleman & Henry Carpaneto 5tet al Cinema Teatro Macallè "Movie Blues"
Incendio a Mandrogne
Incendio a Mandrogne
Sentiero 748: il percorso ad anello sulle cime di Mombello
Sentiero 748: il percorso ad anello sulle cime di Mombello