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Alessandria

Forestali, con l'accorpamento hanno "perso" gli incendi, ma la speranza è più pattuglie

Dal primo gennaio 2017 il Corpo Forestale dello Stato è stato accorpato ai Carabinieri. Divise, auto, caserme: cosa cambia, ma soprattutto quali sono i vantaggi in provincia di Alessandria, dove i forestali rimasti erano solo più trentasei.
ALESSANDRIA - D'ora in poi chiamatelo colonnello. Con l'accorpamento all'Arma dei Carabinieri le Guardie Forestali sono diventati militari, prendendone anche i gradi. Così il comandante provinciale Silvano De Florian ha preso le stelle che gli competono, dal primo gennaio, data del passaggio. Un accorpamento rapido, ma che ha lasciato un po' di inevitabile nostalgia per l'indipendenza totale che si perde: "Diventiamo un Nucleo dei Carabinieri", spiega il neo colonnello, "Tutela Forestale Ambientale e Agroalimentare". De Florian è entusiasta per l'efficienza e il calore con cui sono stati accolti: "Le divise ci arriveranno a giorni, ma intanto abbiamo già gli stemmi e pure le spille da appuntare alle giacche. Siamo stati inseriti nel calendario del 2017 e, ancor più commuovente, ho avuto l'onore di leggere la preghiera del carabiniere alla Virgo Fidelis. A chi si chiedeva con stupore perché un forestale avesse tale onore, è stato risposto: per tre motivi. Primo, perché sono stato ausiliario dei carabinieri, e si sa che si rimane a vita. Secondo, perché faccio parte dell'associazione carabinieri, e terzo, ovviamente, per l'accorpamento".

Le divise saranno nere come gli altri, ma resta la mimetica grigia. Alle vetture stanno già cambiando le targhe e, per ora, solo la scritta sulla fiancata: "Carabinieri Forestale". La livrea verrà adeguata a poco a poco, magari rimodernando il parco auto in dotazione. 

Cosa cambia. "Se il principio è quello di ridurre i costi, è probabile che i nove comandi stazione forestale verranno chiusi, specie quelli in cui si pagava affitto, per essere ospitati nelle caserme vicine". Anche la sede provinciale di via Amendola - della Regione Piemonte - verrà chiusa. "Probabile lo spostamento in un piano sopra il Catasto in piazza Turati. Lì è casa del Demanio". 

Infondo i forestali non sono molti:ne sono rimasti in tutto trentasei in provincia, nonostante il territorio sia in prevalenza collinare e boschivo. Alcune stazioni hanno un solo uomo a presidiarla. "La speranza è di poter redistribuire il personale e averne di più di pattuglia". Anche se uno dei compiti più gravosi è passato di competenza ai Vigili del Fuoco (compresi un paio di forestali): il coordinamento degli incendi boschivi. La gestione dei mezzi aerei spetta ad un direttore di spegnimento, che fino ad ora è sempre stato un forestale. Dal primo gennaio i Canadair sono comandati dai pompieri.

Per il resto le atività restano le stesse: "Manteniamo i compiti di polizia giudiziaria, indagini sugli incendi, rilevamento superfici per i vincoli ambientali, CITES e tutte le attività su fauna e ambiente". 

Accorpamento veloce e indolore, insomma, con tanto entusiasmo. L'importante è non perdere una prerogativa: "Continuare con i sopralluoghi a terra. C'è chi si afida alle foto aeree e non esce dall'ufficio, ma come il carabiniere conosce le persone della sua zona, il forestale conosce il suo territorio". 



 
8/01/2017
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