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Casale Monferrato

Dal Comune ci sarebbe la disponibilità di accettare la richiesta del ministro Balduzzi ma ....

Il sindaco di Casale chiede un intervento immediato dello Stato per bonifiche e ricerca. Intanto è stata inviata la documentazione a Roma. Anche dal mondo agricolo la richiesta di "non mollare"

Forse c'è un fatto nuovo nella vicenda della transazione Schmidheiny.
Il Comune di Casale potrebbe essere disposto ad accogliere la richiesta del ministro della Salute Renato Balduzzi ma, come precisa il sindaco Giorgio Demezzi, raggiunto telefonicamente questa mattina, dopo la breve "tregua" natalizia "vista la necessità estrema riguardante la bonifica e la ricerca occorre e va chiesto l'intervento immediato dello Stato".
Il che va a validare la linea che l'amministrazione ha sempre sostenuto sin dall'inizio - ed è contenuta nell'atto di indirizzo approvato a maggioranza, con i voti del centro-destra e della lista civica Nuove Frontiere in congilio comunale - ovvero che i fondi che verrebbero resi disponibili dalla transazione sono necessari per un impiego immediato nei due punti cruciali della vicenda, ovvero la bonifica e la ricerca in funzione di salvare vite umane.
A Roma è stato inviato un plico contenente tutta la documentazione legata alla vicenda, compreso quanto è stato ripetutamente richiesto al Governo.
Sulla manifestazione del "Funerale della giustizia" di venerdì scorso, un corteo silenzioso con tanto di cassa da morto, nella città pronta a celebrare in Natale, concluso in piazza Mazzini, il primo cittadino casalese dice: "capisco il dolore, ho il massimo rispetto delle famiglie e dei familiari di coloro che non ci sono più, l'ho sempre avuto". Intanto una presa di posizione sull'argomento amianto è arrivata anche dalla Cia - Condederazione italiana agricoltori -, nel corso della sua assemblea annuale. L'organizzazione agricola ha rivolto un invito al Comune di Casale affinchè non molli la presa ed esca dal processo proseguento una ormai lunghissima lotta a fianco delle famiglie delle vittime. Inoltre sono stati invitati gli agricoltori a sostenere il progetto di censimento che, proprio in questi giorni, sta arrivando alle famiglie del territorio affinché segnalino nelle loro proprietà la presenza di manufatti in amianto. Anche questo è un modo concreto per andare a cuore del problema.

27/12/2011
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