Versione stampabile   Invia articolo a un amico   Scrivi alla redazione
Alessandria

Amag: nuovo statuto "blindato". Una "madre" finanziaria per più figlie

La commissione Bilancio ha iniziato ad esaminare le modifiche statutarie di Amag, in vista dell'acquisizione del ramo trasporti (Atm) e della diversa composizione societaria di domani. Uno statuto "blindato" che vede un unico "polmone finanziario" pronto a dare respiro alle singole società. Dalla minoranza molti dubbi:" manca un piano finanziario, l'analisi di rischio. Tutto fatto con troppa fretta"
 ALESSANDRIA - Tutto parte dall'emergenza del momento: Atm. Ma le modifiche allo statuto di Amag guardano ben oltre. Un nuovo statuto, definito “blindato” dal ragioniere capo del Comune Antonello Paolo Zaccone: “qualcosa che Amag non ha mai avuto, che definisce le scelte dei soci in un modello di governance tesa a rimanere nel tempo”. E infatti il nuovo modello porta una data di lungo termine: fino al 2050. Modifiche figlie dei cambiamenti (e nel caso del trasporto pubblico locale anche dell'emergenza) delle strutture societarie con i nuovi ingressi: prima la raccolta rifiuti con la nascita di Amag Ambiente, cui si vorrebbe aggiungere lo smaltimento (Aral) e ora Amag Trasporti per la gestione del servizio di trasporto pubblico, trasporto disabili, scuolabus e anche gestione parcheggi. “Un nuovo modello societario, più chiaro e ben definito, con una società madre che al suo interno ha diverse 'business unit' ovvero società autonome che gestiscono singoli servizi” come ha spiegato l'assessore al Bilancio Giorgio Abonante. Che con questo nuovo modello hanno la possibilità di restare a far parte della società dalla quale hanno un servizio, e non come oggi dove alcuni comuni sono soci in controllate che non servono però quei territori (un esempio su tutti sono alcuni comuni all'interno di Amag Ambiente che però offre servizio raccolta rifiuti solo per Alessandria).

Un modello “holding” che vede un polmone finanziario (Amag Spa) con al suo interno possibili privati finanziari, ovvero investitori, che però non possono entrare nelle singole e autonome società di servizio, che restano in mano pubblica. Il compito della grande madre (Grande Amag) è finanziario, ovvero di dare respiro in caso di difficoltà di flussi di cassa delle business unit. Ognuna di queste società avrà un “comitato di coordinamento” per operare il controllo analogo: altra novità, che prevede un parere “semi- vincolante” visto che nel caso in cui si ritenesse essere “svantaggioso”si può rimettere alla decisione dell'assemblea dei soci (con tutela e vantaggio dei soci, soprattutto di minoranza, che hanno perso tutele con la cancellazione nel 2007 dei Patti Parasociali). Un soggetto importante, soprattutto se si considera che il maggiore problema di questo modello societario sta nell'equilibrio economico- finanziario dei singoli contratti di servizio. “Un esempio positivo – come riporta il ragioniere capo – è dato da Amag Ambiente che ha appena confermato un bilancio di esercizio per il 2015 in utile”.

Ora quello che ci si chiede è: funzionerà meglio o peggio la “macchina Amag” con queste modifiche? Una risposta arriva dall'ex sindaco, Piercarlo Fabbio che dai banchi dell'opposizione lamenta “la frettolosità e l'avventatezza” di queste scelte, da proporre al Consiglio Comunale nella seduta di questo venerdì. “La stessa Corte dei Conti chiede di non fermarsi a dichiarazioni d'intenti, ma di corredare con dati e analisi quello che sarà il futuro economico di un'azienda – spiega Fabbio – Noi non abbiamo uno straccio di piano economico...per non parlare di un'analisi di rischio di questa operazione. E vogliamo però apportare già modifiche sostanziali”. Per il presidente del maggior gruppo di minoranza quindi non si è messi nelle condizioni di prendere una decisione (di votare a favore, contro o astenersi): senza documenti a corredo dell'operazione, ritenuta rischiosa. “Se si vuole fare una rivoluzione copernicana, almeno si facciano controlli a tutela dell'ente e della società” ha concluso Fabbio.

“Una cosa così delicata e importante necessita di più tempo, di un confronto anche con la cittadinanza” aggiunge dal canto suo Ciro Fiorentino che nutre dubbi anche sul passaggio nello statuto di garanzia del “controllo pubblico” societario. “Mi sembra quasi si voglia far entrare dalla finestra, quello che si è fatto uscire dalla porta”. Dai 5 Stelle invece i chiarimenti sono riferiti ad ambiti specifici: acqua, “come bene pubblico” e smaltimento rifiuti, ovvero la volontà di raccogliere sotto un unico tetto la filiera rifiuti (e quindi Aral).

Un modello al quale l'amministrazione comunale punta da tempo, che è stato più volte portato all'attenzione dei consiglieri comunali, “abbozzato” e che oggi invece sembra poter e dover diventare presto realtà, proprio per sopperire ad una emergenza (dopo quella di Amiu) che ha un nome: Atm.
21/04/2016
Versione stampabile   Invia articolo a un amico   Scrivi alla redazione


 
blog comments powered by Disqus



Inaugurazione DS Store Alessandria - Maurizio Zoccatato GrandiAuto
Inaugurazione DS Store Alessandria - Maurizio Zoccatato GrandiAuto
Inaugurazione DS Store Alessandria
Inaugurazione DS Store Alessandria
Intervista a Uto ughi
Intervista a Uto ughi
Carrà, Carrà, ancora Carrà...
Carrà, Carrà, ancora Carrà...
Inaugurazione Ds Store di Alessandria
Inaugurazione Ds Store di Alessandria
“HAKUNA MATATA “ per un pomeriggio e una sera “senza pensieri” al TEATRO ALESSANDRINO SABATO 17 MARZO
“HAKUNA MATATA “ per un pomeriggio e una sera “senza pensieri” al TEATRO ALESSANDRINO SABATO 17 MARZO