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Alessandria

Riscoprire l'anima agricola di Alessandria per puntare al futuro

A volte per guardare al futuro è necessario ripartire dalle proprie radici, che per il nostro capoluogo sono fatte di cultura contadina, grano e artigianato: "l'obiettivo è lavorare sulle nostre filiere prendendo esempio da Cuneo e Novara". L'assessore Roggero suona la carica: "la fiera di San Giorgio deve tornare grande"
ALESSANDRIA  - Sono mesi intensi per Mattia Roggero, assessore del Comune di Alessandria, impegnato a lavorare sui Percorsi del Commercio, bando regionale appena vinto dal nostro capoluogo.

Fra le sue deleghe però non esiste solo quella al commercio, c'è anche quella all'agricoltura, che rivendica con grande orgoglio, ricordando come sia una delle possibili vie per far tornare Alessandria in auge.

Così, domenica 12 agosto, l'assessore ha partecipato alla Fiera della Fraschetta, occasione buona per riprendere discorsi già avviati dal suo precedessore e compagno di partito, Riccardo Molinari. 

"Alessandria ha molto da puntare sul settore agricolo - sottolinea Roggero - perché fa parte della nostra storia, basti pensare a Gaugliando e alla paglia, ma anche al fatto che la nostra produzione di grano è unica in Italia, che le eccellenze sul territorio non mancano e che il nostro Made in Italy va tutelato e rilanciato".
Sul come questo vada fatto però, apre un capitolo dolente, "perché negli anni molte occasioni sono andate perdute e finite nel dimenticatoio - prosegue l'assessore all'agricoltura - basti pensare alla fiera di San Giorgio che va assolutamente recuperata. Non sarà facile rilanciarla perché, visto il periodo economico che viviamo, è normale che le priorità possano essere altre, ma è certamente negli obiettivi dell'amministrazione di questa città, e tempo un anno o due ci riusciremo".

Nei progetti di Palazzo Rosso c'è quindi uno spazio di primo piano da dedicare al mondo agricolo, magari prendendo spunto dai territorio che ci circondano: "Novara con la filiera del riso e Cuneo con il settore agricolo, giusto per non andare troppo lontano, hanno fatto molto sulle proprie filiere, dimostrando quanto possa essere vincente un approccio capace di rinsaldare i legami del territorio e fare squadra. Come assessore comunale all'agricoltura il mio spazio d'intervento è purtroppo molto limitato, ma l'impegno non mancherà. Voglio puntare anche sul rapporto con le scuole - chiosa Roggero - i ragazzi devono tornare a scoprire le mucche e i legami fra i prodotti e la terra, che si stanno perdendo. Ormai siamo così abituati a vedere prodotti confezionati che si sa sempre meno da dove arrivano".



L'avvento delle nuove tecnologie è stato un nemico della tradizione, ma in futuro le cose potrebbero cambiare: "si può ragionare anche di fiere 2.0, capaci di coniugare le eccellenze manifatturiere, dell'artigianato e della produzione agricola con i sistemi informativi aziendali più innovativi. E' importante però promuovere una nuova fiera di San Giorgio bella e non raffazzonata. Anche per questo servirà tempo, ma l'obiettivo è chiaro". 

17/08/2018
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