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Terzo Valico

Il "falso positivo" dell'amianto sarà studiato dall'Istituto superiore di Sanità

Il "finto" amianto rilevato dalle centraline di Cociv, consorzio per la realizzazione del terzo valico dei Giovi, alla cava Clara e Buona di Alessandria è stato ancora una volta al centro della riunione dell'Osservatorio Ambientale, convocato per la seconda volta ad Alessandria. Intanto Cociv assegna lavori per altri 200 milioni di euro
TERZO VALICO - Il "finto" amianto rilevato dalle centraline di Cociv, consorzio per la realizzazione del terzo valico dei Giovi, alla cava Clara e Buona di Alessandria è stato ancora una volta al centro della riunione dell'Osservatorio Ambientale, convocato per la seconda volta ad Alessandria. 
Nel mese di agosto i filtri delle centraline avevano registrato la presenza di fibre. I lavori erano fermi per la pausa estiva ma è scattato comunque il protocollo di allerta. 
Un mese dopo, gli entri preposti al controllo, Arpa in primis, hanno poi comunicato come le fibre rilevate non fossero di amianto, bensì di crisolito. “Le analisi hanno rilevato come le fibre presenti non fossero amianto, quindi cancerogeno, ma fibre analoghe non pericolose se inalate perché non amiantifere (che era stato considerato dalla lettura automatica in fase di analisi come amianto)”, aveva assicurato Arpa.
Ieri, durante l'Osservatorio, lo ha ribadito anche l'istituto superiore di sanità, membro dell'osservatorio, che tuttavia si è impegnato a redigere una relazione, che sarà poi valutata anche dagli altri membri.
"Allo stato attuale delle conoscenze e in base alle indicazioni degli enti internazioneli - è stato ribadito - l'antigorite non è cancerogena".
Si tratterà, allora, di evitare altri "falsi positivi", in futuro, attraverso analisi specifiche di laboratorio. 

Proseguono anche i lavori del Terzo Valico. Cociv infatti ha affidato in questi giorni un altro lotto di lavori, attraverso gara ad evidenza pubblica. Si tratta di lotti, come quello assegnato recentemente, già finanziati ed assegnati, ma bloccati dopo l'inchiesta delle procure di Roma e Genova sugli appalti truccati. Le procedure, anche per questo secondo lotto, si sono concluse con l’aggiudicazione definitiva del bando Lotto Castagnola alla Pizzarotti-Collini. Il valore del bando è di 216.267.327,46 €, inclusi gli oneri per la sicurezza che ammontano ad un importo di oltre 4 milioni di euro.
"Il Consorzio, con questa seconda aggiudicazione, conferma la propria volontà nel voler raggiungere l’obbiettivo di terminare la pubblicazione dei restanti bandi di gara nel più breve tempo possibile e di velocizzare la loro aggiudicazione, sempre rispettando gli adempimenti richiesti dal Nuovo Codice degli Appalti", dicono da Cociv. E, come per il primo ri-appalto, l'azienda vincitrice è nota alle cronache italiane per essere stata implicata in altre indagini, dalle quali però è uscita indenne. 
21/09/2017
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