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Alessandria

All'Ospedale il nuovo Poliambulatorio e il reparto delle degenze chirurgiche

Il Poliambulatorio Ghilini comprende una serie di ambulatori specialistici dotati di strumentazione di alto livello e un day hospital medico con dieci posti letto. Il nuovo reparto delle degenze chirurgiche è al presidio pediatrico Cesare Arrigo
ALESSANDRIA - Doppia inaugurazione per l’Azienda Ospedaliera, alla presenza dell’assessore alla Sanità della Regione Piemonte Antonio Saitta: sono stati inaugurati, insieme alle autorità e operatori, il Poliambulatorio Francesco Ghilini e il nuovo reparto delle degenze chirurgiche del presidio pediatrico Cesare Arrigo, questo ultimo in collaborazione con la Fondazione Uspidalet, che lo aveva legato al progetto Degenza a misura di bambino per la raccolta fondi degli arredi.

Il Poliambulatorio Ghilini è una struttura collocata al primo piano dell’Ospedale Civile, vicino alle degenze della Cardiologia, che comprende una serie di ambulatori specialistici dotati di strumentazione di alto livello e un day hospital medico con dieci posti letto. Nello specifico, si tratta di un modello organizzativo che vede la concentrazione di attività per aree omogenee: sono presenti Cardiologia, Cardiochirurgia, Fisiopatologia Respiratoria, Allergologia, Chirurgia Vascolare, Chirurgia Toracica. Massimo Desperati, direttore medico dei presidi ospedalieri, ha sottolineato: “Questo nuovo ambulatorio è un ulteriore tassello che si pone nella centralizzazione delle attività, è dotato di una accettazione unificata e di un coordinamento infermieristico. Ogni giorno passano da questo luogo circa duecento persone per visite ed esami strumentali, siamo pertanto in presenza di notevoli volumi di attività”.

“Siamo di fronte ad una piattaforma di ricovero diurno – ha spiegato Gianmauro Numico, direttore del Dipartimento Internistico – a gestione medico-infermieristica, dove vengono gestite le terapie non pericolose. Si tratta di un’area di supporto e decongestionamento delle attività di ricovero ordinario, che ottimizza attività prima suddivise grazie alla condivisone di procedure”. Lorella Gambarini, responsabile del Dipsa (Direzione Professioni Sanitarie), ha ricordato: “Dalla frammentazione siamo passati ad un unico sistema organizzativo, grazie alla riorganizzazione, alle assunzioni di professionisti di diverso profilo e all’adozione di un metodo sulla base di ricerche fatte sul campo: siamo riusciti a migliorare realmente la qualità assistenziale, oltre che il lavoro e la sicurezza degli operatori stessi”.

Il nuovo reparto delle degenze chirurgiche è stato presentato dal direttore generale Baraldi, che ha ricordato i dati di attività di tutto il presidio pediatrico dei primi nove mesi dell’anno: “Vogliamo essere un valore aggiunto per questa città e per questa regione: siamo nella rete degli ospedali pediatrici italiani, abbiamo grandi competenze, grandi professionisti, buone tecnologie e una ottima sinergia con la Fondazione Uspidalet che rappresenta un valore aggiunto, oltre che con tutte le realtà di volontariato presenti, tra cui voglio ricordare l’Avoi. Applicando il modello dell’intensità di cura abbiamo potuto constatare una crescita delle prestazioni e un aumento della mobilità attiva, con maggiore attrazione dalla regione e da fuori regione, testimoniato da un aumento della produzione del 5%”.

Dati confermati anche da Alessio Pini Prato, direttore della Chirurgia Pediatrica, che ha ricordato: “Per quanto concerne la Chirurgia Pediatrica, abbiamo registrato un aumento della produzione e della complessità degli interventi chirurgici: il 20% dei ricoveri riguarda pazienti fuori regione, mentre il 25% proviene da fuori area. Si tratta di un dato importante, perché questo genera un indotto positivo per la città”. Carlo Origo, direttore del Dipartimento materno-infantile ha sottolineato come questo sistema sia sostenibile grazie alla stretta collaborazione con il presidio Civile e il Borsalino, ricordando inoltre come il Cesare Arrigo sia amato e apprezzato dalla collettività.

Alla Palenzona, presidente della Fondazione Uspidalet onlus, come in ogni occasione, ha ringraziato i donatori, evidenziando come anche questa volta il meccanismo della solidarietà sia scattato grazie all’amore e al legame dell’Infantile con il territorio: “Voglio ringraziare con tutto il cuore gli amici dell’Associazione Clown Marameo che hanno donato una grande cifra; gli amici di Sergio Loi, la sua memoria ogni anno rivive attraverso i suoi amici con i progetti della Fondazione; la VPA S.r.l. di Valmadonna e la Big Bag S.r.l. Valenza e ancora il Club le veterane per il 14° Raduno di San Pancrazio, ma anche il dottor Audo per il prezioso supporto e la famiglia Pittatore. Vorrei ringraziare davvero tutti, ma sono quasi cinquanta donatori e non è possibile citarli tutti. Tengo però a sottolineare il prezioso e importante lavoro svolto dalla Commissione Acquisti, in particolare dalla presidente Cristina Accattino, che ha allestito con 50.000 euro tutte le camere. Senza di voi non potevamo farcela e ogni euro ha per noi un nome e un cognome!”. 

Hanno poi portato un saluto di apprezzamento il sindaco di Alessandria Gianfranco Cuttica di Revigliasco, che si è complimentato per il lavoro svolto, così come il Prefetto di Alessandria Romilda Tafuri. A chiudere la presentazione, l’assessore Antonio Saitta: “Ogni volta che partecipo, insieme al collega Domenico Ravetti, a queste iniziative, sono particolarmente orgoglioso di constatare i miglioramenti nei servizi: il potenziamento delle attività è uno degli obiettivi che abbiamo dato alle Direzioni Generali e qui siamo di fronte ad un buon lavoro. Umanizzare gli ambienti, organizzare le attese permette una migliore fruizione del servizio stesso. Inoltre, ho constatato grande passione tra gli operatori, indice di amore per il proprio lavoro. Migliorare la qualità dei servizi significa stare al passo con i tempi. Riscontrare una aumentata attività a parità di risorse significa che siamo sulla buona strada”.
17/11/2017
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